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Juve Stabia-Cosenza: l’avversario

Juve Stabia-Cosenza: l’avversario

Tanti indisponibili per Zavattieri che dovrebbe scegliere subito il 3-4-3. Tra le fila delle vespe c’è anche Biccio: indimenticabili le sue due mezze stagioni a Cosenza.

Partiti per provare a centrare quanto meno i play-off, la Juve Stabia è senza dubbio la delusione più grande di queste prime 6 giornate di campionato. Non certo l’inizio di campionato sperato per le vespe. Gli stabiesi infatti hanno finora ottenuto la miseria di 4 punti grazie alla vittoria sul campo del Catanzaro e al pareggio del Menticontro la Paganese. Per il resto ben 4 ko, di cui gli ultimi 2 consecutivi, che hanno portato la dirigenza campana, alla decisione di sollevare dall’incarico, l’allenatore Salvatore Ciullo. Al suo posto è appena arrivato Nunzio Zavettieri. L’ex allenatore de L’Aquila, tra l’altro nato a Castrovillari, proprio domani farà il suo esordio sulla sua nuova panchina. Tra i calciatori delle vespe, impossibile non citare Pietro Arcidiacono. Per Biccio,due mezze stagioni calcistiche, ma di un’intensità estrema, con la maglia del Cosenza in Serie D. L’arrivo nel Dicembre del 2011 dall’Adrano. In soli 7 mesi lui e Mosciaro su tutti, portano i lupi ad un passo dalla vittoria del campionato: la squadra arriverà seconda ad un punto dall’Hinterreggio. Al Cosenza toccano i play-off e, nonostante il trionfo di Arezzo contro il Sandonà, la squadra non verrà ammessa alla Lega Pro Seconda Divisione. Aricidiacono, autore di 10 gol, diventa senza alcun dubbio il simbolo di un Cosenza che fa innamorare nuovamente una città e che riparte l’anno dopo con rinnovate ambizioni. Il 2012/2013 vede un Arcidiacono devastante con 4 gol segnati nelle prime 7 giornate. Poi, il 17 Novembre 2012, il “fattaccio”. A Lamezia si gioca Sambiase-Cosenza. Arcidiacono segna il suo 5° gol stagionale e, mentre festeggia, mostra una maglietta con la scritta “Speziale innocente” riferita ad Antonino Speziale, presunto assassino dell’ispettore di Polizia Filippo Raciti, morto durante gli scontri tra tifosi e Polizia che precedono l’inizio della partita di Serie A tra Catania e Palermo del 2 Febbraio 2007. Scoppia un putiferio. L’accaduto  catapulterà Arcidiacono su tutte le prime pagine dei quotidiani sportivi e non d’Italia. Quella sarà anche l’ultima partita con la maglia del Cosenza visto che Biccio viene squalificato per 8 mesi e “daspato” per 3 anni. Da lì in poi, saranno sempre dichiarazioni d’amore verso Cosenza e verso la maglia rossoblù ma le due strade, finora, non si sono mai riunite…
Per quanto riguarda la formazione della Juve Stabia, Zavettieri dovrebbe subito scegliere il suo amato 3-4-3. Indisponibili Maiorano, Bombagi, Ripa e Di Risio mentre è squalificato Nicastro. In porta dovrebbe giocare Russo. I tre difensori PolakMigliorini Romeo. A centrocampo Cancellotti a destra e Contessa a sinistra con Obodo e Favasuli in mezzo. Le tre punto dovrebbero essere VellaGomez e proprio Arcidiacono. (Alessandro Storino)

JUVE STABIA (3-4-3): Russo; Polak, Migliorini, Romeo; Cancellotti, Obodo, Favasuli, Contessa; Vella, Gomez, Arcidiacono. A disposizione: Modesti, Mascolo, Carillo, Mileto, Liotti, Caserta, Carrotta, Gatto. Allenatore: Zavettieri.

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