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In Lega Pro è sempre più il caos

In Lega Pro è sempre più il caos

Nuove alleanze e vecchie figure caratterizzano la governance di Firenze. E non sono ancora stati consegnati i 120 mila euro raccolti dalla Lega Pro per Haiti…

Lega Pro nel caos. L’edizione odierna del quotidiano La Repubblica scrive che, a quasi sei anni dal terremoto, non sono ancora stati consegnati i 120 mila euro raccolti dalla Lega Pro per Haiti. L’iniziativa di beneficenza era stata sbandierata pubblicamente, presentandola anche in udienza dal Papa.
MACALLI E MIELE SOTTO ACCUSA. Intanto, come si legge su Il Sole 24 Ore, si è dimesso il sub commissario Bernardino Feliziani, al quale era stato affidato il compito di analizzare bilanci e finanze della Lega Pro. Alla base della sua decisione ci sono dei contrasti con il commissario Tommaso Miele, il magistrato della Corte dei Conti che dallo scorso mese di luglio ha l’incarico di mettere ordine nella vecchia Serie C, fino ad allora presieduta dal ragioniere Mario Macalli. Quest’ultimo è finito nel mirino per una serie di gravi criticità gestionali, con potenziali distorsioni nella distribuzione di fondi federali riconducibili al presidente della Lazio, Claudio Lotito.
RELAZIONE SCOTTANTE. Prima di sbattere la porta, Feliziani ha consegnato una relazione a Figc e Lega Serie A, accusando il commissario Miele di avere opposto ‘resistenze’ alle sue richieste di accesso ai documenti contabili da esaminare, incluso i contratti di consulenza dei soggetti che sarebbero responsabili di quelle “indubbie carenze di carattere procedurale e organizzativo che caratterizzava l’approssimazione gestoria della Lega Pro nell’era Macalli”. L’elenco delle carenze individuate da Feliziani è lungo: si va dalle autodeterminazioni economiche del Collegio dei revisori ai loro mancati controlli, dal disordine nella tenuta dei verbali alla supposta arbitrarietà della distribuzione di fondi federali, per finire con il potenziale reato di falso in bilancio. Feliziani accusa Miele di non essersi mai reso disponibile ad ascoltare e a esaminare le evidenze che via via emergevano. Anzi, Miele si sarebbe di fatto schierato con soggetti che rappresentano la continuità con un passato a suo giudizio da cancellare: Guido Amico di Meane e Giovanni Figoli che, fatturando 100mila euro all’anno a testa in consulenze, hanno gestito la Lega Pro con Macalli.

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