Tutte 728×90
Tutte 728×90

Dagli Autentici a settore ospiti. La parabola della Curva Nord – FOTO

Dagli Autentici a settore ospiti. La parabola della Curva Nord – FOTO

 – di Antonio Clausi –
Sono lontani gli anni ’90. La Commissione di Vigilanza ha deciso di destinare il tempio del tifo all’inglese alle tifoserie avversarie. Questione di fruibilità logistica.

C’era una volta la Curva Nord. C’erano gli Autentici e si faceva il tifo all’inglese. Metà anni ’90 più o meno, subito dopo lo scioglimento dei Nuclei Sconvolti. Era viva la voglia di provare un’esperienza diversa, ma i canoni del tifo rossoblù rimasero sempre gli stessi: rifiuto di ogni forma di razzismo e una devozione per le tematiche sociali.

La Curva Nord perfezionò il progetto originale di un San Vito che venne fuori a ferro di cavallo quasi per caso. Servirono trent’anni o giù di lì per completare l’opera e rendere lo stadio del Cosenza una delle tante cattedrali nel deserto del pallone italiano. Sovradimensionato per l’affluenza media figlia di un calcio moderno povero di contenuti, negli ultimi tempi è apparso spoglio e quasi abbandonato a se stesso al punto da indurre le società transitate da Via degli Stadi a chiudere diversi settori. Questione di costi, ovviamente minori. Esaurita l’ultima parentesi di tifo vissuta fino al fallimento 2011 che ha generato il progetto Brutium, la Nord non è stata fruibile all’utenza (tranne in eccezioni rare come il Centenario, ndr). Da affascinante british terrace è ora destinata a diventare il nuovo settore ospiti. Niente più stendardi a due aste, niente più Joe Strummer con la stella rossa e il microfono in mano, niente più pezze colorate disposte l’una di fianco all’altra per un effetto cromatico da sballo, ma un semplice ritrovo per quanti vorranno gustarsi lontano da casa la loro squadra del cuore contro il Cosenza. E’ questa l’intenzione manifestata nei giorni scorsi dalla Commissione di Vigilanza alla società, che ha favorito diversi sopralluoghi degli ispettori. Gli operai del comune, inoltre, sono già a lavoro per evidenziare in giallo come da regolamento le vie di uscita e per garantire i servizi minimi che impone la legge. La motivazione di tale decisione è da ricercarsi nella presenza dei bagni destinati alle donne che non ci sono nella “gabbia”, cioè nella tradizionale tribuna riservata agli avversari. La zona di prefiltraggio antistante la vecchia Tribuna B verrà ampliata per gli sportivi di casa: non sarà più angusta e scomoda. Poche volte delle tifoserie ebbero a disposizione l’intera Curva Nord. Nel ’96-’97 toccò ai fan di Lecce e Torino (poche decine appena) per gli interventi di manutenzione e nel ’97-’98 a quelli del Catanzaro per ordine pubblico. In quest’ultima occasione i 3-400 sostenitori giallorossi non trovarono di meglio da fare che accanirsi contro i sanitari devastandoli. La nuova sistemazione dovrebbe diventare effettiva non appena arriverà l’ok della Commissione. Si metterà il punto ad una storia ricca di colore e aneddoti, sebbene l’ultima pagina del libro era già stata scritta da un po’. Ma a Cosenza non serve la Curva Nord per essere… Autentici. Quello lo si è da sempre.

Related posts