Tutte 728×90
Tutte 728×90

Che amarcord, torna la Morrone e vince 3-1

Che amarcord, torna la Morrone e vince 3-1

Dopo 22 anni i granata di nuovo in campo. Da Rizzo e Garritano al derby col Cosenza in D, adesso la storia è ripartita dalla Terza Categoria.

L’ultima volta che delle casacche granata trotterellavano liberamente per la città senza che nessuno si azzardasse a guardare di bieco chi le indossava era il 1993. La gloriosa Emilio Morrone rappresentava una fetta sportiva della città e concluse l’ultimo campionato della sua storia al penultimo posto del torneo di Eccellenza calabrese. I fasti della Serie D e del derby con il Cosenza erano solo un lontano ricordo.
UN PIANETA A SÉ. Emilio Morrone era un giovanissimo portiere dei Lupi, morto sul campo di Scalea durante un’amichevole disputata sulla costa tirrenica il 30 aprile 1953. Gli fu intitolato il vecchio stadio di Via Roma prima che venisse inaugurato il San Vito e in suo ricordo fu fondato un sodalizio sportivo che si fece largo tra i dilettanti meritandosi sul campo i gradi di “seconda squadra di Cosenza”. Si trattava di un libro diverso da leggere e scrivere, con ambizioni differenti da quelle che potevano vantare i supporter rossoblù. Indossarono la casacca granata, tra tanti, anche Franco Rizzo (primo calabrese a giocare in Nazionale) e Salvatore Garritano (destinato poi a vincere il tricolore col Torino).
IL DERBY. La Serie D edizione 1974-1975 offrì agli sportivi silani un’assoluta novità: una stracittadina vera e propria che fu replicata soltanto nel 2004-2005 nella famosa sfida tra Cosenza Fc e Cosenza 1914. La gara con la Morrone rese frizzante l’aria in riva al Crati e allo stadio volò anche qualche ceffone tra le due tifoserie. Le due partite furono risolte dai gol di Rigoni (all’andata) e di Canetti (al ritorno). La stagione vide i rossoblù di Zanotti stravincere il campionato, mentre i granata si salvarono con affanno.
LA RINASCITA. A giugno scorso è stata un’idea folgorante a mettere d’accordo cinque giovani imprenditori e a farli sedere intorno ad un tavolo. “Rifondiamo la Morrone ed iscriviamola in Terza Categoria” si sono detti facendo seguire i fatti alle parole. Il presidente è Aldo Russo, gli altri soci sono Marco Caputo, Marco Chiappetta, Riccardo Quintieri, Andrea Ritacca. I paragoni con la Brutium sorgeranno in modo natuale, ma il carattere sociale dell’iniziativa è ugualmente marcato al punto da scegliere il logo della “Terra di Piero” quale main sponsor per le maglie da gioco. In estate delle amichevoli con le vecchie glorie, dei video promozionali ben realizzati e diffusi sui social, il classico passaparola e qualche foto accattivante hanno acceso i riflettori sulla squadra che ieri ha esordito con una vittoria convincente a Dipignano per 3-1. I ragazzi di De Lio ci hanno impiegato un po’ a scrollarsi di dosso l’emozione iniziale, complice l’ottimo avvio degli avversari. Il gol per nulla banale, a tratti storico, è stato siglato da Paolo Infusino con una staffilata da fuori: l’acuto ha ridato lustro alle bandiere dei fan riposte negli armadi per tanti anni. Sbloccato il risultato, il raddoppio portava la firma di Oliveto al 44’, bravo a concretizzare il suggerimento di Leccadito. In apertura di ripresa il tris di Magarò prima del gol dei locali. Insomma, la Morrone è tornata e questi granata non sono nemici. (Antonio Clausi)

Related posts

error: Contenuto Protetto Da Copyright Cosenzachannel.it