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Fiordilino non è sazio: “Maresca il mio modello. Il Cosenza è un onore”

Fiordilino non è sazio: “Maresca il mio modello. Il Cosenza è un onore”

Il baby centrocampista: “Meluso mi ha convinto con una telefonata parlandomi del blasone dei Lupi. A Lecce non firmo per il pareggio, ma pensiamo ad una gara per volta”.

Dopo l’importantissima vittoria di sabato scorso del Cosenza ai danni della Lupa Castelli Romani per 2-0 vige un discreto entusiasmo nell’ambiente rossoblù. Non solo per la vittoria in sé, ma anche perchè si scalano posizioni importanti in classifica che, attualmente, vede il Cosenza occupare, a quota 17 punti in coabitazione con il Benevento, la quarta posizione in graduatoria. Oggi, la trasmissione FairPlay in onda su TVSud (canale 814 del digitale terrestre), ha ospitato una delle sorprese più liete di questo inizio di campionato del Cosenza. Parliamo del centrocampista palermitano, Antonio Luca Fiordilino. Arrivato a fari spenti in riva al Crati, lavorando e prestando attenzione agli insegnamenti di Roselli, è riuscito a scalare le gerarchie interne allo spogliatoio e a guadagnarsi la prima maglia da titolare nel caldo derby del Ceravolo. Da lì in poi il tecnico umbro, complice anche l’infortunio di Caccetta, non riesce più a farne a meno. Fiordilino si mostra pienamente soddisfatto per l’ennesimo risultato utile tra le mura amiche dei rossoblù e si dice ottimista per il proseguo di campionato. “Abbiamo lo stesso rullino di marcia del Foggia e questo è un buon punto d’inizio. Siamo la difesa meno battuta del girone ed è merito di tutta la squadra. La nostra macchina difensiva parte dagli attaccanti. Facendo così è più difficile per gli avversari fare gol e, se si subisce poco, possono arrivare anche buoni risultati. Dobbiamo, forse, migliorare in fase realizzativa perchè secondo me i campionati si vincono con la migliore difesa e il migliore attacco, ma dal canto nostro dobbiamo essere concentrati partita dopo partita. Competere a alti livelli? Lo vedremo più avanti, ma sicuramente ce la metteremo tutta. Sono sicuro che riusciremo ad attrarre allo stadio più tifosi possibile. Dobbiamo essere noi il miglior incentivo per il pubblico. Dove possiamo arrivare? Come dicevo, pensiamo partita dopo partita, questo mese sarà decisivo per il nostro cammino. In casa avremo partite più abbordabili sulla carta ma il campionato è molto difficile. A Lecce andremo per i 3 punti. Sinceramente ora non firmo per un pareggio”. Così esordisce il mediano scuola rosanero che ricorda con piacere gli allenamenti effettuati l’anno scorso con il Palermo di Iachini. “ In rosanero ho fatto alcuni allenamenti l’anno scorso in prima squadra. Allenarmi con campioni come Dybala e Vasquez da grandi stimoli. Io guardo molto Maresca e cerco di rubargli qualche segreto. Mezzala o centrocampista centrale? Sto bene in entrambi i ruoli. Ho giocato in entrambe le posizioni in Primavera”. Non mancano battute su come sia avvenuta la trattativa tra Cosenza e Palermo per il suo trasferimento in riva la Crati, con il DS Meluso artefice della telefonata che ha convinto il ragazzo ad indossare il rossoblù. “In estate il direttore mi ha chiamato, raccontandomi la storia e la tradizione del Cosenza. Non vi nascondo che mi ha sedotto e non ho dubitato minimamente un attimo nell’accettare questa fantastica e importante piazza. Per me è un onore giocare al Marulla”. Per finire non mancano apprezzamenti per le compagini siciliane che militano nel girone dei Lupi. “Ho visto Akragas-Catania. Le qualità degli etnei si conoscevano ma sono rimasto favorevolmente colpito dalla squadra di Legrottaglie. Il pareggio è il risultato più giusto per quello che si è visto in campo”. (Francesco Pellicori)

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