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Gli Anni Ottanta a Guarascio: “Saremo presenti, ma abbiamo un paio di domande…”

Gli Anni Ottanta a Guarascio: “Saremo presenti, ma abbiamo un paio di domande…”

Gli ultrà della Tribuna A: “Col club rapporto schietto, ma avere un occhio di riguardo per le esigenze dei tifosi crediamo sia importante quanto i risultati sportivi e una gestione oculata”.

Che la pubblicazione del costo dei tagliandi da parte di Via degli Stadi avrebbe creato qualche muso lungo era cosa risaputa. In particolare, sono stati colti in contropiede gli ultrà che durante i match casalinghi prendono posto in Tribuna A. Dopo un momento di disappunto iniziale, hanno scelto la forma della discussione per decidere il da farsi. Dalla riunione tenuta ieri sera in sede è stato divulgato un comunicato ufficiale. “Nella mattinata di lunedì 9 – si legge nella nota – siamo venuti a conoscenza delle modalità di prevendita della gara di Coppa Italia di Lega Pro tra Cosenza e Lecce. Siamo rimasti letteralmente sconcertati nell’apprendere che, per assistere ad un Secondo Turno di Coppa Italia di Lega Pro, avremmo dovuto sborsare la bellezza di euro 10. Non solo, il tutto era reso ancor più allucinante dal fatto che la partita si sarebbe svolta alle ore 15 di un normale giorno lavorativo menomando di fatto un afflusso di spettatori prevedibilmente modesto di per sé“. Come spiega il gruppo ultrà, le idee balenate in testa ai supporter sono state diverse, ma alla fine ha prevalso il buon senso. “Siamo perfettamente a conoscenza del fatto che in questo tipo di competizioni stabilire i costi dei biglietti è di competenza della Lega (che trattiene per sé anche buona parte dell’incasso) e la cosa ci è piaciuta ancor meno. Inizialmente, come gruppo Anni Ottanta, avevamo pensato di strutturare una protesta innanzitutto disertando la stessa partita. [quote_left]Appreso che il Cosenza avrebbe devoluto parte dell’incasso alle popolazioni del reggino duramente colpite, nel solco dello “Spirito dei Nuclei Sconvolti” e della tradizionale identità ultrà cosentina, saremo presenti allo stadio[/quote_left]La decisione è rientrata dopo una riunione costruttiva e partecipata, una bellissima serata fra fratelli e nuovi ragazzi che si stanno avvicinando al gruppo, durante la quale si è discusso di quanto avvenuto poche ore prima. Nel primo pomeriggio infatti, avevamo appreso che la società Cosenza Calcio avrebbe devoluto parte dell’incasso a lei spettante in favore delle popolazioni del reggino duramente colpite, pochi giorni or sono, da un devastante alluvione. È per questo, e solo per questo, che abbiamo rivisto la nostra posizione e che, pertanto, mercoledì saremo presenti al nostro posto sui gradoni della Tribuna A. Questa la fredda e sintetica evoluzione delle cose. Non saremo dunque, tra chi lavora e chi ha altri problemi, in molti, ma ci saremo. Come giusto e sacrosanto che sia perché, nel solco di quello “Spirito dei Nuclei Sconvolti” e della tradizionale identità ultrà cosentina che ci sentiamo di incarnare e che portiamo avanti, non potevamo certo rimanere indifferenti all’iniziativa messa in atto dal Cosenza Calcio cui diamo, in questo momento, precedenza assoluta rispetto a tutto il resto. In primo luogo rispetto ad una protesta, giusta e doverosa, contro una Lega che, ormai pienamente calata nel suo percorso di evoluzione secondo quei canoni definibili come “calcio moderno”, per l’ennesima volta dimostra di rispettare sempre meno le più elementari esigenze dei tifosi: dagli orari ai costi, letteralmente spropositati, degli eventi. È sempre più evidente quanto lor signori siano distanti dal mondo reale e dalle quotidiane esigenze e problemi della gente. E manco a dire, in questo caso, che è più comodo e fruttuoso tenere i tifosi davanti Sportube perchè chi lavora nemmeno a Sportube potrà collegarsi. Qua si tratta di pura e semplice miopia. E basta! In secondo luogo, rispetto a delle iniziative che stavamo pensando in risposta ad alcuni incresciosi episodi che, nostro malgrado, ci hanno visto protagonisti lo scorso sabato, ci pare inutile soffermarsi adesso sulla cosa. Affronteremo il tutto a tempo debito mettendoci la faccia, come da sempre nel nostro stile. Ciò nel caso qualcuno nutra ancora dubbi su chi siamo e su dove vogliamo andare oppure nel caso qualche fotogramma sia venuto, per così dire, sfocato“.
Non mancano però le domande che i fan dei Lupi pongono direttamente al presidente Guarascio. “Alla società Cosenza Calcio questa volta, nonostante abbia poca o nulla responsabilità, qualche cosa vogliamo dirla. Con l’attuale dirigenza abbiamo sempre avuto un rapporto schietto, basato sul rispetto dei ruoli, sempre dicendoci le cose per come erano o per come le vedevamo. Mai negando, anzi dando pubblicamente atto, ogni qual volta la società ha capito le nostre esigenze adoperandosi per venirci incontro, criticando quando c’era la necessità di farlo e plaudendo quando l’applauso era meritato. Oggi però alla società, e al presidente, vogliamo dire che spesso, troppo spesso, vediamo un atteggiamento accomodante ogni qual volta le problematiche del Cosenza, e dei tifosi del Cosenza, cozzano contro i disegni o gli interessi della Lega. Limitandoci all’ultimo degli episodi, abbiamo ancora ben impresso nella mente il comportamento e le dichiarazioni inerenti lo spostamento della partita contro il Catania. È per questo che oggi vorremmo chiedere al presidente se sia stata fatta presente in Lega la poca opportunità nell’applicare tali costi per la partita di mercoledì. Vorremmo chiedere, anche alla luce dell’iniziativa intrapresa, se si sia provato ad ottenere lo spostamento della gara in notturna (o quanto meno alle 19) e permettere così una maggiore affluenza di pubblico. E, qualora tutto ciò non sia stato fatto, vorremmo saperne i motivi. Questo perché gli obiettivi sportivi, come l’oculatezza nella gestione, sono importanti e noi ci teniamo molto. Ma ogni tanto un occhio ai tifosi e alle loro esigenze crediamo sia altrettanto importante, non guasterebbe e a noi farebbe immensamente piacere“.

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