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Via le scritte contro la polizia. Ridipinte le mura esterne del Marulla

Via le scritte contro la polizia. Ridipinte le mura esterne del Marulla

Palazzo dei Bruzi ha recepito un imput di questura e ministero che invitavano l’amministrazione a darsi da fare fin dal 2014. Eseguiti anche altri lavori di manutenzione.

Questura e ministero lo andavano dicendo “con la massima sollecitudine” dal 2014, quando lo stadio ancora si chiamava “San Vito”: le scritte sui muri del “Marulla” contro le tifoserie avversarie e le forze dell’ordine dovevano essere eliminate. Non solo, l’intero impianto ha ancora bisogno di una serie di lavori di riqualificazione per rispettare la normativa vigente, “adempimenti improcrastinabili e indifferibili” senza i quali il Cosenza potrebbe vedersi comminata dalla Lega Pro una multa tra i 25mila e i 100mila euro. A Palazzo dei Bruzi, così, si sono dati da fare nelle scorse settimane, ma temono di dover stanziare nuovi fondi in futuro qualora i writers locali tornino in azione. Da qui i lavori di pitturazione sulle mura esterne del “Marulla”. Si tratta di manutenzione che rientra nell’ambito di più ampi interventi, alcuni dei quali già ultimati, di riqualificazione dell’intero impianto sportivo e saranno utili anche per cancellare, in ottemperanza alle prescrizioni del ministero dell’Interno, alcune scritte che deturpavano lo stesso muro di cinta. Gli altri interventi effettuati vanno dall’impianto di illuminazione al completamento della segnaletica esterna e della numerazione dei posti in Curva Nord, che dovrebbe essere destinata agli ospiti. Da Palazzo dei Bruzi hanno spiegato che si stanno cercando di creare tutte le condizioni perché lo stadio diventi un impianto sempre più sicuro ed efficiente, anche in previsione di una competitività sempre maggiore del Cosenza e delle sue ambizioni.

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