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Roselli ha le idee chiare. “Classifica, Cavallaro e Guarascio: ecco cosa penso…”

Roselli ha le idee chiare. “Classifica, Cavallaro e Guarascio: ecco cosa penso…”

Il tecnico rossoblù analizza a 360 gradi il momento che attraversa il Cosenza e sottolinea: “Servirà una grande prova per aver la meglio del Melfi”.

La partita con il Melfi, oltre alle solite insidie, nasconde anche la possibilità di cambiare in corsa gli obiettivi del Cosenza. Una vittoria, vien da sé, potrebbe far sedere di nuovo al tavolino presidente e direttore sportivo per discutere di futuro.
IL POMPIERE. “Il gruppo, al mio pari, non guarda la classifica – sentenzia Giorgio Roselli – Sappiamo che ogni domenica per noi c’è un impegno difficile. Anche a Benevento, per esempio, abbiamo fatto una buona gara e non siamo riusciti a sfruttare delle superiorità numeriche nella metà campo avversaria. Quando è così, puoi perdere senza accorgertene”. Il trainer umbro poi rafforza il concetto entrando nel dettaglio e spegnando come al solito i facili entusiasmi. “Io voglio sottolineare la differenza di punti tra zona playoff e zona playout: sono appena quattro. E’ troppo presto, pertanto, parlare di posizioni. Contano i punti adesso, perché il resto è tutto relativo. Questo dà la dimostrazione che non basterà toccare quota 40 per la salvezza”. Al San Vito arriva una formazione che ha cambiato da poco il tecnico. “Ugolotti ha già complicato la vita al Matera e sono sicuro che lo farà pure a noi. Domenica in casa ha giocato col 4-2-3-1 variabile in 4-3-3. Sul 2-0 hanno subito contro un rigore inesistente che li ha sfavoriti, ma i gialloverdi hanno disputato un match maiuscolo. Servirà, pertanto, il miglior Cosenza per conseguire i tre punti”. I Lupi sono usciti indenni da Benevento e galleggiano laddove nessuno pensava potessero stazionare. “Sappiamo che ci sono quattro o cinque squadre in grado di prendere il largo. L’inizio non è stato dei migliori per Lecce e Foggia, ciò ha permesso alle altre di inserirsi in un determinato tipo di discorso. Tra i club di seconda fascia che vogliono disputare un ottimo campionato ci siamo pure noi. L’equilibrio della classifica è un bene, fermo restando che sia difficile vincere di continuo”.
QUESTIONE DI BOMBER. Impossibile non chiedergli di Cavallaro. “C’è una trattativa che non può essere chiusa fino a gennaio. Sapete che non parlo mai di moduli, ma di interpretazione di gioco. Nel suo caso fa solo piacere che possa arrivare a rinforzare un gruppo già forte. Innanzitutto dovrà ritrovare una condizione adeguata visto che è fermo da otto mesi, ma non ci saranno problemi di abbondanza. Prendete sempre ad esempio l’assist di Vutov per La Mantia: entrambi subentrati dalla panchina che hanno deciso una partita”. A proposito di La Mantia, Roselli si mostra un po’ preoccupato. “La Mantia sta bene, ma non è al top. E’ disponibile e potrebbe giocare dall’inizio, sebbene si porti dietro quel fastidio al ginocchio. Sono del parere che prima delle vacanze debba farsi vedere per decidere il da farsiù”.
GUIDA SOLIDA. Chiusura dedicata al patron che, da bordo campo, ha seguito tutto l’allenamento. “Guarascio è sempre più innamorato di questa creatura. Quando sono arrivato sentivo dire che il presidente era distante e poco presente. Oggi, invece, la situazione la descriverei in modo contrario. A parte le cene che organizziamo giù da lui con Meluso ogni settimana, a Cosenza non è raro incontrarlo. Anche prima, finita la rifinitura, mi ha chiesto se poteva parlare con alcuni calciatori. Voleva spronarli e sostenerli moralmente. Per i ragazzi avere una persona come lui al timone del club è un grande vantaggio”.

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