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Cosenza-Melfi: l’avversario

Cosenza-Melfi: l’avversario

Tanti i dubbi nel 4-2-3-1 di Ugolotti. Si rivedrà Emiliano Tortolano, ex di giornata sponda gialloverde. Occhio ad Herrera, centrocampista con il vizio del gol.

9 maggio 2015. Grazie alla vittoria per 4-3 proprio sul Cosenza nell’ultimo turno di campionato, il Melfi di Bitetto, raggiunge il nono posto finale in Lega Pro. I 48 punti finali, sono il risultato più alto mai raggiunto nella storia dalla squadra lucana. Oggi, dopo 7 mesi da quel giorno, la situazione è completamente mutata. Il Melfi infatti, è in piena zona play-out e, della squadra che vinceva e sorprendeva l’anno scorso, c’è rimasto ben poco. Rosa smantellata e via i giocatori migliori. PerinaPinna e Guerriera oggi sono al Cosenza, Tortori è volato alla Feralpi SalòDermaku è tornato ad EmpoliAgnello gioca nel Catanzaro, il bomber Caturano è all’Ascoli e mister Bitetto è passato alla guida dell’Ischia. Il nuovo Melfi ha finora ottenuto soltanto 10 punti in graduatoria (solo 2 in trasferta), frutto di due vittorie, 4 pareggi e 7 ko. I lucani precedono in classifica soltanto Martina e Lupi Castelli Romani. La settimana scorsa hanno anche la guida tecnica. Guido Ugolotti ha infatti sostituito il duo composto da Giuseppe Palumbo e Gennaro Delvecchio. Stasera al San Vito – Gigi Marulla, bisognerà comunque stare attenti, perché soprattutto in queste gare, la mancanza di concentrazione potrebbe essere fatale, anche perché il Melfi ha già dato segni di ripresa nel derby contro il Matera di sabato scorso, nel quale si è fatto recuperare due gol ma dove, nel finale, avrebbe anche meritato la vittoria. Si rivedrà a Cosenza Emiliano Tortolano, l’anno scorso tra le file dei rossoblù. L’esterno offensivo romano, dopo un ottimo inizio di campionato, nel girone di ritorno dello scorso campionato, è in pratica sparito, retrocedendo piano piano tra le gerarchie di Roselli. Proprio di questi tempi, lo scorso anno, la sua doppietta all’Aversa Normanna faceva presagire tutto un altro finale della storia. Peccato, perché con le sue doti,avrebbe sicuramente potuto dare di più alla causa. Occhio al centrocampista con il vizio del gol Eric Herrera. Il calciatore panamense in prestito dal Lecce, si sta dimostrando uno dei più positivi del Melfi ed ha già messo a segno 4 reti.
Per quanto riguarda la formazione sono tanti i dubbi di Ugolotti. La rosa è tutta a disposizione ad eccezione di Nicolao. Anche a Cosenza, il Melfi dovrebbe giocare con il 4-2-3-1, modulo visto all’opera contro il Matera e anche giovedì nel corso della partitella infrasettimanale. In porta dovrebbe esserci Santurro. I due terzini Annoni a destra ed Amelio a sinistra. In mezzo sono in 3 per due maglie con Di Nunzio (che l’anno scorso fu ad un passo dall’accasarsi al Marulla) e Cason, favoriti su Colella. A centrocampo sicuro Giacomarro in mezzo, ma è ballottaggio a tre tra Maimone (favorito), Finazzi  e Prezioso. In avanti il trequartista sarà un osso duro e col vizio del gol come Herrara, mentre sulle ali dovrebbero agire l’ex di turno Tortolano e Longo. Ma sugli esterni c’è un punto interrogativo molto grande, perché Canotto insidia Tortolano e De Montis Longo. Come riferimento offensivo, nonostante il recupero di Masini e la concorrenza di Veratti, toccherà all’argentino Lescano far breccia nella retroguardia del Cosenza. (Alessandro Storino)

MELFI (4-2-3-1): Santurro; Annoni, Cason, Di Nunzio, Amelio; Giacomarro, Maimone; Tortolano, Herrara, Longo; Lescano. Gagliardini, Colella, Finazzi, De Montis, Madia, Veratti, Innocenti, Masini, Canotto, Prezioso. All.: Ugolotti

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