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Il Cosenza ha la migliore difesa d’Italia. Funzionano le idee di Roselli

Il Cosenza ha la migliore difesa d’Italia. Funzionano le idee di Roselli

Insieme alla Spal, i rossoblù non hanno rivali tra i campionati professionistici con appena 7 reti subite. Al Marulla, però, funziona il collettivo. Come a Foggia…

Se essere difensivisti significa avere la retroguardia meno battuta d’Italia relativamente ai campionati professionistici, beh… allora avanti pure con le accuse in tal senso. Nei sei tornei più importanti dello Stivale (A, B e i tre gironi di Lega Pro), con appena 7 reti subite il Cosenza guarda tutti dall’alto verso il basso insieme alla Spal, capolista nel girone B con addirittura 22 gol segnati (ben 11 in più dei Lupi). In A l’Inter versione “1.0” di Mancini è capitolata 9 volte, mentre tra i cadetti il Perugia 8. Scendendo in D ci sarebbe il Parma, imperforabile come nessun altro, ma è storia che oggi non interessa agli sportivi che frequentano il Gigi Marulla. Quello registrato dopo il 14esimo turno è un dato che, con il Foggia all’orizzonte, dà ai tifosi rossoblù massima libertà in materia di scongiuri. Giusto, d’altro canto, sottolineare come la fase di non possesso venga svolta da parte di Tedeschi e compagni meglio degli avversari. Sia chiaro, non è merito di un singolo reparto, ma del collettivo. Lo ha sottolineato Arrighini dopo aver bucato il portiere del Melfi: nella ripresa si è sacrificato al posto di Statella in copertura per permettere al compagno di rifiatare. Figura essenziale è Arrigoni. E’ il meno appariscente, il suo lavoro spesso non si vede e si finisce per puntargli il dito contro a causa di una serie di appoggi errati. Che si stanno susseguendo, inutile negarlo. Piazzato tuttavia a protezione della difesa, funge da schermo e a match concluso svuota il sacco con tutti i palloni recuperati. Interporsi lungo la linea di passaggio è una delle sue qualità migliori e fa sì che il Cosenza rubi la sfera agli avversari e riparta. E’ qui, nel dare il la alle azioni di contropiede, che deve tornare ai livelli della scorsa stagione. Insomma, dal suo gioco ne traggono beneficio tutti, specialmente stopper e terzini. Tedeschi ha la media voto più alta della squadra (6,34), ma anche Ciancio non scherza per nulla (6,22). Dicevamo del Foggia e del suo attacco, ma attenzione: potrebbe essere il classico specchietto per le allodole. De Zerbi è un amante degli schemi offensivi e il calcio espresso da Sarno e compagni è estremamente propositivo, ma dando un occhio alle reti incassate c’è da restare a bocca aperta. I rossoneri sono capitolati una sola volta in più di Perina. Allo Zaccheria sarà una partita a scacchi. (Antonio Clausi)

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