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Elezioni in Lega Pro, Marcheschi si candida. Sfiderà Gravina e Pagnozzi

Elezioni in Lega Pro, Marcheschi si candida. Sfiderà Gravina e Pagnozzi

Il consigliere regionale della Toscano per FdI ha sciolto le riserve appoggiato dal patron della Lucchese Bacci. “E’ il momento di cambiare l’aria tipica e viziata dei palazzi”.

In Lega Pro la situazione è più fluida che mai. Per la presidenza della terza serie, in questi giorni, è spuntato un nome nuovo. Che da outsider è già diventato uno dei favoriti alle elezioni del 22 dicembre: Paolo Marcheschi si è dimesso da subcommissario per tentare la scalata alla Lega Pro. Una ventina i club che lo sostengono, numero che sale di giorno in giorno. In prima fila per la sua candidatura il presidente della Lucchese, Andrea Bacci. Sfiderà Gabriele Gravina, che ora nicchia, e Raffaele Pagnozzi. Queste le parole di Marcheschi, consigliere regionale della Toscana dal 2001 a oggi, raccolte in un comunicato: “Ho deciso di raccogliere l’invito di numerosi Presidenti di Società a candidarmi alla presidenza di Lega pro alle prossime elezioni del 22 Dicembre prossimo e perciò ritengo opportuno rassegnare le mie dimissioni dall’incarico di Sub Commissario.
Al Commissario Miele e ai colleghi sub commissari Feliziani e Lombardo rivolgo un ringraziamento sincero per l’intensa attività svolta nel periodo più complicato dalla nascita della Lega pro.
Auspico che la grande professionalità del lavoro del Commissariamento porti la Lega Pro ad una ripartenza fondata su una maggiore trasparenza, efficienza e partecipazione. “Un nuovo inizio” che coinvolga tutti a dare il proprio meglio con il fine comune di costruire una Lega Pro dei servizi al servizio dei club; curiosa di assumere le ricchezze dei Comuni d’Italia; capace di ragionare a sistema con le altre leghe e con le componenti del calcio italiano; in grado di valorizzare la mission dei giovani e di conseguenza forte nel chiedere risorse economiche che rendano i club sostenibili finanziariamente; certa di proporre un calcio pulito e quindi in grado di andare sul mercato forte del proprio brand. La crisi della Lega pro è solo una parte della crisi del calcio Italiano, incapace di fare sistema e di trovare soluzioni per il proprio rilancio. Un sistema adagiato sugli allori diventato autoreferenziale che brucia milioni e non produce più campioni. Sono un uomo nuovo ma non l’ultimo arrivato.
E’ il momento di cambiare quell’aria viziata tipica dei palazzi del potere per fare entrare quella sana che si respira nei campi sportivi che ho visitato in questi pochi mesi. Ho trovato tanta vera passione sportiva in tifosi, dirigenti, giovani calciatori e soprattutto un grande impegno dei Presidenti che giorno dopo giorno mettono faccia e risorse per un sistema calcio sordo ai loro sforzi. Ho trovato la volontà di tutti nel restituire dignità alla Lega Pro, per sedersi a pieno titolo al tavolo delle riforme del calcio. Siamo nella fase decisiva per ottenere riforme dal legislatore e per ottenere le risorse indispensabili a svolgere le funzioni di ‘fabbrica di campioni’ dobbiamo tornare ad essere credibili. In questa direzione ho avuto il piacere di raccogliere anche la disponibilità a superare certe logiche di appartenenza. La Lega Pro divisa fa comodo ad altri.
Si, ho deciso di accettare questa sfida e prendo un impegno: discontinuità e innovazione, riforma e ricerca di risorse finanziarie.
Ai Presidenti chiedo di starmi vicino perché sono loro i proprietari della Lega e i primi a dover difendere il valore dei loro investimenti. Su queste basi da stasera 8 Dicembre al ritorno della visita alla Rappresentativa degli under 16 di Lega pro, sarò a disposizione dei Presidenti dei Club”. (Tuttolegapro)

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