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Caccetta incorona Fiordilino: “Arriverà lontano, sorpreso che non sia già in B”

Caccetta incorona Fiordilino: “Arriverà lontano, sorpreso che non sia già in B”

Il capitano del Cosenza concentrato in vista del match col Foggia: “Gara di cartello, ma noi non guardiamo la classifica. Sarà una partita come tutte le altre”.

La fascia di capitano al braccio e la decisione di sposare la causa del Cosenza. Mai scelta fu più azzeccata per Criastian Caccetta che adesso si ritrova al centro del progetto targato Meluso-Roselli. E’ rientrato qualche settimana fa nel finale del match col Monopoli ed ha accumulato minuti a Benevento. Poi la gara intera con il Melfi. “In un anno sono cambiate molte cose – spiega il centrocampista – Dodici mesi fa manifestai alcune problematiche al presidente, poi ci salvammo dimostrando di essere un buon gruppo. Ora stiamo cercando di scrivere una nuova pagina per il club: essere tra le prime cinque del campionato ci riempie d’orgoglio, ma non dobbiamo mai abbassare la guardia. Cosenza è una città fantastica e calorosa”. Una fastidiosa sciatalgia gli ha impedito di dare il suo contributo per un paio di mesi, quelli iniziali, in cui i suoi compagni di squadra hanno scalato le posizioni portandosi laddove nessuno pensava di stare in prossimità del giro di boa. “Sapevo fin dal ritiro che questa squadra aveva grandi qualità. Forse vederci lassù è un po’ inaspettato, è vero, ma è segno che ci siamo allenati bene senza mai accontentarci”. Nel mentre è sbocciato un talento. “L’esplosione di Fiordilino mi rende sereno, perché avere un’alternativa di quel calibro è un segnale chiaro: c’è competitività ed è sempre un bene. Luca può arrivare lontano perché ha qualcosa che è molto raro nel calcio: la testa. E’ un ragazzo che vuole migliorare, non si limita al compitino, non va mai in campo tanto per farlo, cerca di crescere giorno dopo giorno. Mi meraviglia come il Palermo non abbia cercato per lui una sistemazione in B”. Le differenze di minutaggio con Ventre, Vutov e Soprano sono evidenti. “Fiordilino ha avuto dalla sua un discorso di continuità, anche grazie al mio infortunio. Ha avuto la possibilità di maturare sfruttando la presenza di un elemento di spessore quale Arrigoni. Gli altri non sono stati così fortunati, ma chissà che restando qui non abbiano il loro spazio prima della fine”. Nel frattempo si è aggregato in gruppo un terzo calciatore palermitano. “Ho avuto il piacere di giocare con Cavallaro pe due anni – sottolinea Caccetta – E’ un calciatore che fa la differenza e ci darà un grosso contributo”. Chiusura dedicata al Foggia. “E’ una partita come tutte le altre. Non guardiamo la classifica, lo sapete tutti. Sarà la partita di cartello della settimana, ma la posta in palio è sempre quella: tre punti. Fuori casa non riusciamo a dare quel quid in più che ci permetterebbe di vincere le sfide, serve invertire la rotta. E’ un discorso di natura mentale, appena arriva ci sbloccheremo”.

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