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Roselli ci mette la faccia in tv: “Niente drammi, il progetto è più vivo che mai”

Roselli ci mette la faccia in tv: “Niente drammi, il progetto è più vivo che mai”

Il tecnico del Cosenza: “Accetto le critiche, ma la squadra che fa le cose migliori è la squadra che sfrutta le proprie armi. Con Guarascio a cena ci scappa spesso la parola Serie B…”.

E’ il personaggio del momento, quello di cui i social parlano di più. Giorgio Roselli è finito sotto il fuoco amico per alcune scelte durante la gara di Foggia che parte della tifoseria non ha gradito. In particolare, è stato l’atteggiamento del Cosenza nel primo tempo ad aver innervosito i supporter. Ad ogni modo, Roselli ha scelto di metterci la faccia e si è presentato davanti alle telecamere di Tv Sud in occasione della trasmissione Fair Play, in onda ogni lunedì alle 15,30 e in replica alle 21 sul canale 814 del digitale terrestre, per difendere il proprio operato e la squadra che allena. “Non facciamo drammi – ha sottolineato – I punti persi sabato scorso pensiamo di recuperarli già la prossima settimana. Non sarà facile con l’Andria, ma ci proveremo. In un campionato senza padroni tutte le squadre possono dire la loro. Dal canto nostro, l’obiettivo è cercare di portare più gente possibile allo stadio. E per farlo dobbiamo vincere più partite possibili. Se poi arriverà un piazzamento playoff, sarà tanto di guadagnato. Non dimentichiamo che è un girone fatto a blocchi: nel primo ci sono Foggia, Lecce, Benevento e il Catania senza il -11. Nel secondo invece ci siamo noi, la Juve Stabia, il Matera e la Casertana”.
RISPOSTE ALLA GENTE. Così esordisce il tecnico rossoblù, che poi continua parlando della sfida che ha visto i Lupi uscire sconfitti dalla tana del Foggia. Durante la trasmissione vengono letti anche i messaggi dei tifosi, molti incentrati sui primi 45’ minuti. “Sulla partita si può dire qualsiasi cosa. Il primo tempo ci ha visti troppo passivi – ha ammesso – Il secondo è stato completamente diverso. Potevamo fare meglio ma analizzando tutte le trasferte posso affermare che quella in cui abbiamo giocato meglio è stata la partita di ieri. Poi ci sono stati due errori e quelli ci hanno penalizzato. Contro queste squadre non si può sbagliare e di conseguenza dobbiamo sforzarci al massimo per limitare al minimo le occasioni che concediamo agli avversari. Accetto le critiche, ognuno può fare le proprie deduzioni, l’importante è che si rimanga su toni civili”. L’analisi dettagliata di cosa non abbia funzionato arriva a ruota. “Fino al break sbagliavamo nell’uscita della palla. Non siamo riusciti a far respirare la difesa perché il Foggia è stato più determinato di noi nella prima frazione di gioco, ma rifarei tutte le scelte perché dal punto di vista tattico abbiamo giocato una grande gara. Non esiste un allenatore che dice ai suoi di sbagliare passaggi”. Sotto la lente di ingrandimento sono finite le prestazioni di Caccetta e Raimondi, entrambi sostituiti nella ripresa. “È normale che quando un calciatore appare sottotono si pensa che il suo sostituto avrebbe potuto fare meglio se utilizzato prima. Perché preferisco Raimondi a Vutov? Parlare a posteriori è facile. Vutov è un ragazzo con grandi qualità che arriverà ad alti livelli, ma dato che è giovane deve trovare continuità di prestazione e per questo motivo preferisco Andrea. Ogni tanto anche a me piacerebbe mettermi in disparte e fare decidere gli altri. Ma questo è il mio compito. Non posso piacere a tutti, altrimenti non farei l’allenatore”.
IL SALTO DI QUALITA’. Il discorso ritorna sull’atteggiamento spesso adottato dai rossoblù che ha però garantito successi pesanti. “Secondo me il calcio è un gioco di abilità e le abilità sono tantissime. La squadra che fa le cose migliori è la squadra che sfrutta le proprie armi. Se una squadra non possiede caratteristiche tecniche è inutile cercare il palleggio. Noi non abbiamo le qualità del Foggia, pertanto scendiamo nell’arena con armi a noi più convenzionali”. La parte finale della trasmissione è dedicata ad un accenno di calciomercato e agli obiettivi immediati e futuri del club. L’acquisto di Cavallaro, a tal proposito, è da intendere come un primo tassello per il famigerato salto di qualità. “Lo spero, ma per lottare per il primo posto servono tanti soldi. Il presidente è una persona seria e giustamente ci penserà mille volte prima di affrontare la spesa ora a gennaio. Ricordo, cosa che abbiamo detto in estate, che il progetto-Cosenza è biennale: guai a fare passi più lunghi della gamba. Dopo i numerosi fallimenti è giusto pensarla così. Se il presidente nomina la Serie B durante i nostri incontri a Lamezia Terme? Guarascio la nomina, certo, come tutti noi d’altronde. Ma ne parliamo come obiettivo futuro, non presente. La Serie B è quello che merita questo presidente, questo direttore sportivo e questa piazza”. (Francesco Pellicori)

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