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L’analisi tattica: vincere è l’unica cosa che conta

L’analisi tattica: vincere è l’unica cosa che conta

di Gianluca Gagliardi*
Cosenza e Andria hanno fatto la partita come è nelle loro caratteristiche e capacità. Alla fine un episodio ha deciso il match in favore di silani.

Come un film già visto…Cosenza e Andria hanno fatto la partita come è nelle loro caratteristiche e capacità. Classico e consolidato 4-4-1-1 per i padroni di casa e 5-3-2 per gli ospiti. Cosenza che parte con buoni propositi ma non riesce a trovare spazi per concludere. Questo lo si deve soprattutto all’atteggiamento tattico dell’Andria che ha tenuto la linea dei cinque difensori (molto dotati fisicamente) bassa e stretta. Questo se da un lato non ha concesso spazi centralmente al Cosenza, dall’altro ha costretto le mezzali ospiti a lunghe e faticose rincorse per tamponare le discese di Corsi e Ciancio.

I silani, dal canto loro, avrebbero dovuto girare palla più velocemente e, con una migliore qualità dal punto di vista tecnico, cercare di creare la superiorità numerica o con l’uno contro uno o con la sovrapposizione degli esterni bassi.

L’equilibrio viene interrotto da Arrighini quando, in due circostanze, con lo stesso “contro movimento” elude fuorigioco e marcatura presentandosi solo in area. Soprattutto nella seconda circostanza risulta sfortunato nella conclusione cogliendo la traversa. Precisazione doverosa sull’attaccante appena citato: movimento e conclusione…quando raggiungerà l’equilibrio tra queste due cose sarà indubbiamente da categoria superiore!

In fase di possesso gli ospiti hanno provato a portare gli esterni sulla linea degli attaccanti, aprendo le mezzali così da creare ampiezza e profondità ma senza riuscire a sfruttare la superiorità numerica dei tre centrali contro le due punte del Cosenza in fase d’impostazione (probabilmente perché nessuno dei tre era dotato tecnicamente oltre che della necessaria personalità). Pur portando sette uomini nella metà campo dei lupi, gli ospiti non hanno mai trovato la conclusione soprattutto per merito delle due linee rossoblu (difesa e centrocampo ) sempre compatte e attente oltre che alla qualità non eccelsa degli avanti pugliesi.

Come spesso accade nel calcio moderno è un episodio, o un rimpallo, a cambiare le sorti di una partita. Così, da una falsa ripartenza ospite è Corsi che trova il match-ball.

Il primo tempo si conclude con il Cosenza incapace di sfruttare due indecisioni clamorose dei difensori ospiti, oltre ad un’ottima ripartenza che aveva portato al limite dell’area quattro rossoblù contro uno dei pugliesi.

Il secondo tempo inizia dopo sei minuti quando D’Angelo, tecnico dell’Andria, decide di sostituire una mezzala (leggi Mattera) con una punta (Kristo) modificando leggermente il modulo e passando a un più offensivo 3-4-1-2. Il tutto affiancando Onescu a Bisoli in mezzo al campo e soprattutto mettendo Strambelli (il più dotato tecnicamente) alle spalle delle seconde punte Grandolfo e Kristo. È la posizione di Strambelli alle spalle dei due centrocampisti del Cosenza a creare per qualche minuto un po’ di imbarazzo alla difesa di casa pur senza rischiare nulla.

Il secondo tempo prosegue con il pallino del gioco in mano all’Andria, alla ricerca affannosa del pari, e il Cosenza che di tanto in tanto rompe l’incantesimo con il suo piatto preferito…le ripartenze. Quando poi gli ospiti perdono il suo uomo migliore (Strambelli, costretto ad uscire per un sospetto stiramento e sostituito dal centrocampista Garcia) il tecnico pugliese ritorna al 5-3-2 affidandosi a lunghi lanci alla ricerca della spizzicata del “lungo” Kristo. Il risultato si riduce a qualche mischia e niente più. A questo punto Roselli decide di inserire Pinna per Statella e passare ad un più coperto 5-3-2 . Ma anche la ripresa si conclude con la migliore occasione per il Cosenza quando Guerriera, solo d’avanti a Poluzzi, conclude debolmente. In definitiva cosa dire di nuovo che non è già stato detto per il Cosenza…vincere è l’unica cosa che conta!

Con questa analisi si conclude l’annata del 2015. Da parte del sottoscritto gli auguri di un sereno Natale e felice anno nuovo a tutti i lettori di Cosenza Channel e ai tifosi rossoblu. L’augurio per tutti è di vivere un 2016 ricco di soddisfazioni.

 

*Allenatore ex Cosenza e Triestina

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