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Arresto cardiaco per Srnicek: grave l’ex portiere del Cosenza

Arresto cardiaco per Srnicek: grave l’ex portiere del Cosenza

Da queste parti pochi mesi ma intensi dopo gli anni con Baggio, Pirlo, Nedved e Shearer. Maniaco del lavoro e gran rapporto con i giovani. E quella telefonata ad Alex Occhiuzzi…

Lotta tra la vita e la morte l’ex portiere del Cosenza Pavel Srnicek. L’ex calciatore ceco, classe 1968, è stato colpito da un arresto cardiaco domenica sera. Il suo cuore è rimasto fermo per 20 minuti prima di riprendere a battere dopo i soccorsi. La situazione sembrerebbe quanto meno difficile, visto che i medici non sanno né se riuscirà a risvegliarsi e né, eventualmente, in che condizioni. Da queste parti Srnicek rimane soltanto 7 mesi. Sono gli ultimi del Cosenza in Serie B e vanno da dicembre 2002 a giugno 2003. Arriva da Brescia, dove l’esplosione di Luca Castellazzi, lo ha rilegato ormai in panchina. Preferisce accettare la proposta del Cosenza e scendere di categoria, piuttosto che rimanere in Lombardia a fare la muffa. E’ un anno maledetto quello dei lupi. E’ l’anno della retrocessione, dei 3 allenatori con 4 cambi (Sala, Mondonico, Salvioni ed ancora Sala). Ma è anche l’anno dei 4 portieri. In rigoroso ordine alfabetico si alterneranno tra i pali: Agliardi, Occhiuzzi, Ripa e Srnicek. Pavel firma un contratto definitivo con il Cosenza e prende la maglia numero 26. Quando arriva a dicembre, spera di aiutare la squadra ad evitare la retrocessione. Non sarà così. La traccia che lascia a Cosenza è però più che positiva. Più che per le 9 presenze totali, è ricordato da chi ha giocato con lui come un maniaco del lavoro. Addominali e piegamenti sempre. Prima di ogni allenamento ed anche prima delle partite. Divide le sue giornate tra casa e Sanvitino. La famiglia infatti rimane a Brescia. Lega subito con tutto l’ambiente. Soprattutto i giovani lo seguono e cercano di imparare. E ce ne sarebbero di cose da poter apprendere da Srnicek. Perché a Cosenza arriva quando ha già 35 anni ma prima di strada nel calcio, ne ha fatta tanta. La Serie A con il Brescia di Roberto Baggio e 9 anni d’Inghilterra tra Newcastle (7 anni) e Sheffield (2 anni) ma ancora di più 49 presenze con la nazionale ceca e due Europei giocati. Con i migliori calciatori del continente, nel 1996 e nel 2000, c’è anche Srnicek. Tra i suoi compagni, oltre al già citato Divin Codino, impossibile dimenticare Andrea Pirlo, Pavel Nedved e Alan Shearer. Dicevamo del legame con i giovani qui a Cosenza. Quando c’è la doppia seduta, è abitudine del portiere ceco, invitare i ragazzi a pranzo. L’anno dopo, quando torna in Inghilterra al Portsmouth, in Premier League, Pavel non dimentica. Fa una telefonata che lascia di stucco chi la riceve. “Pronto Ale, sono Pavel. Come stai? Ti aspetto a Portsmouth, dove faccio sia portiere che preparatore. E’ già pronto tuo contratto”. Per poco ad Alessandro Occhiuzzi, all’epoca portierino del Cosenza, non gli prende un colpo. Non se ne farà nulla, ma il rapporto tra i due continuerà negli anni. L’impressione è che sia passato da Cosenza un grandissimo portiere. Ma purtroppo, come spesso accade nel calcio, Srnicek è capitato nel posto sbagliato al momento sbagliato. O forse il posto è giusto, ed è sbagliato soltanto il momento. Si ritira nel 2007, chiudendo la carriera di calciatore al Newcastle, dov’è più che una leggenda. Adesso questa nuova sfida con la vita. La parata più bella dev’essere obbligatoriamente la prossima. Quella che sta affrontando adesso è infatti la partita più importante dei suoi 47 anni. Ed è vietato perderla. Forza Pavel. Anche Cosenza è con te! (Alessandro Storino)

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