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Babbo Roselli e i doni di Natale

Babbo Roselli e i doni di Natale

– l’editoriale di Piero Bria –
La classifica è invidiabile; la compattezza di squadra è una certezza. Ora non resta che provare a
sognare…

Sotto l’albero di Natale 2015 il Cosenza ha trovato tanti doni da distribuire al patron Guarascio e al tecnico Roselli. Iniziamo dal presidente: la classifica è un dono come pochi. Quarto posto ad un tiro di schioppo dal Lecce. Cosa chiedere di più a tecnico e squadra ai quali proprio il patron aveva chiesto di migliorare la posizione della passata stagione. Quello di Guarascio è un dono caro anche a Roselli che, da par suo, sotto l’albero trova Cavallaro, ultimo acquisto utilizzabile solo da gennaio. E poi la compattezza di una squadra capace, soprattutto nei momenti difficili, di risollevarsi. Un esempio può essere la sconfitta di Messina o quella di Foggia. In tanti hanno puntato il dito contro un Cosenza che sembrava privo di stimoli e che poi, invece, è riuscito a smentire anche i più scettici. Non con il gioco, bisogna essere obiettivi, ma con quei risultati che, a lungo andare, ti consentono di prendere più consapevolezza e avere un approccio mentale diverso sul campionato. Babbo Roselli, dopo la vittoria in Coppa Italia di qualche mese fa, non poteva chiedere di più ai suoi ragazzi. E di certo né lui e tantomeno Meluso si sarebbero aspettati di trovarsi tra le prime quattro al giro di boa. Ora arriva la sosta forzata con la speranza che sia l’ultima visto che, solo in Italia, ci si ferma per tutto questo tempo mentre all’estero si approfitta delle feste per cercare di avvicinare la gente allo stadio. A proposito di tifosi: doni per loro? Nessun pacco sorpresa ma solo un arrivederci al nuovo anno con la speranza che sia per tutti un sereno e felice Natale.

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