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De Angelis: “Srnicek mancherà al calcio. Il Cosenza dietro le più forti”

De Angelis: “Srnicek mancherà al calcio. Il Cosenza dietro le più forti”

Il vice di Roselli: “Consapevoli della forza di Lecce, Foggia e Benevento. Noi lotteremo con Casertana e Matera. Ciancio ricorda la spregiudicatezza che avevo io in campo”.

Tocca a Stefano De Angelis tracciare un ricordo di Paverl Srnicek, suo compagno di squadra negli ultimi mesi del Cosenza formato Serie B. Erano i tempi in cui i Lupi cercavano in ogni modo di restare aggrappati al calcio che conta, ma che non riuscirono ad evitare la retrocessione e il fallimento. “Di lui mi è rimasta impressa la grande simpatia – ha detto dalle colonne del Quotidiano del Sud – Pavel era sempre sorridente ed era a fine carriera. La sua, però, era stata una carriera fantastica. Anni importanti con il Brescia in Serie A e ancor prima con il Newcastle in Premier League, oltre ad essere stato il portiere della Repubblica Ceca”. Su Gazzetta del Sud, invece, aggiunge qualche particolare. “Da professionista esemplare decise di darci una mano in un momento molto particolare anche fuori dal campo. Mancherà al mondo del calcio”. Il vice di Giorgio Roselli, poi, analizza il presente. “Io ho imparato tanto stando a contatto con lui, è un tecnico preparato ed esperto. Anche i risultati stanno arrivando. Mi auguro che il 2016 porti più gente al Marulla perché la squadra sta facendo di tutto per meritarsi una cornice migliore”. La concorrenza per il salto di categoria è agguerrita. “Non siamo preoccupati, ma consapevoli della forza di Lecce, Foggia e Benevento che faranno il vuoto col passare del tempo. Noi possiamo ambire ad un posto a ridosso delle battistrada, ma non sarà facile perché c’è da tenere in conto il cammino della Casertana e il ritorno del Matera”. Chiusura dedicata ai singoli. “Se c’è un De Anglis in squadra? Ciancio e Pinna hanno caratteristiche simili alle mie per certi versi. Simone ricorda la spregiudicatezza che avevo in campo, mentre Paride ha grandi potenzialità. Raimondi? Ne parliamo spesso negli spogliatoi: se avesse concretizzato qualche occasione, discuteremmo di lui in maniera differente. Crediamo in ciò che fa e con l’acquisto di Cavallaro acquistiamo in imprevedibilità”.

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