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Cavallaro: “Non conta la carta d’identità, lo dimostrerò in campo”

Cavallaro: “Non conta la carta d’identità, lo dimostrerò in campo”

Il primo e unico acquisto del Cosenza sottolinea: “Meluso e Roselli mi hanno cercato e voluto con insistenza. La svolta della stagione può arrivare subito vincendo ad Ischia”.

E’ per adesso il primo e unico acquisto del Cosenza per la sessione invernale del 2016. Giovanni Cavallaro però è in gruppo già da quasi un mesetto ed ha avuto modo di conoscere un organico in grado di sorprendere i più e portarsi in zona playoff. “Mi sono integrato subito – ha detto nel corso della presentazione ufficiale – L’altro giorno scherzavo con Blondett che sottolineava come mi sia inserito subito. Sono stato accolto in modo positivo e ciò mi dà grande grinta. Roselli? Ho avuto un bell’impatto con lui, persona schietta, bravo a mettere in campo le sue idee. Non si inventa nulla e lo stiamo seguendo passo dopo passo. Al Marulla c’è una squadra tosta da affrontare, umile e concentrata: se l’atteggiamento sarà lo stesso anche nel girone di ritorno, si faranno grandi cose. I ragazzi hanno fatto davvero tanto e bisogna soltanto ammirarli”. L’atteggiamento è quello giusto. “Cavallaro è a disposizione dei compagni ed ha grande stimoli nonostante i 33 anni. Mi sento molto più giovane, ma non conta la carta d’identità. In sede di negoziazione del contratto ci siamo fissati degli obiettivi. Rinnovo in caso di B? La sfida mi è piaciuta ed ho detto sì a Guarascio anche perché Meluso e Roselli mi hanno cercato con insistenza”. La sua collocazione in campo è varia. “Io amo giocare sulla sinistra, ma posso giostrare anche seconda punta. Va bene il 4-4-2, ma deciderà il mister dove sistemarmi”. Radio-mercato lo dava ad un passo al Matera. “Non sono mai stato lì ad allenarmi, sono state scritte delle inesattezze il Cosenza è stata l’unica squadra dove sono stato. Non ho invece sassolini da togliermi per il Foggia, anche perché la gente mi ha apprezzato molto. Venticinque gol in due anni e tanti assist non sono pochi per un esterno, ma sono state fatte altre scelte”. L’assenza dal calcio giocato è lunga, ma non sembra preoccupare il calciatore palermitano. “Sono otto mesi che non gioco, tanti. Il campionato è finito a maggio, poi c’è stato il riposo e la squalifica. Io ho eseguito un piccolo intervento a luglio e ad ottobre ho iniziato a mettermi in moto. A Cosenza ho eseguito degli allenamenti specifici come se fossi in ritiro e la condizione sta migliorando giorno dopo giorno. Ho bisogno ancora di qualche settimana”. Di colpo è diventato l’elemento più esperto in organico. “E’ la prima volta che mi ritrovo ad essere il più anziano del gruppo, ma le responsabilità mi piacciono e me le sono sempre prese. Non mi pesa affatto questa condizione e sono curioso di vivere l’emozione dell’esordio al Marulla. Contro ho sempre avuto fortuna segnando spesso, mi auguro che avvenga lo stesso da calciatore rossoblù”. Uno sguardo al campionato. “Non si vince fuori casa? Quando ho visto i dati non ci credevo perché con quel quid in più saremmo ancora più in alto. Dobbiamo migliorare a partire da Ischia dove può arrivare una svolta vera. Vincendo ci legheremmo al gruppetto delle grandi  per farlo servono punti fuori casa. Sarà dura perché i campani recuperano tanti calciatori. Sulla carta le favorite sono Lecce, Foggia e Benevento più la Casertana che si è inserita. Le prime tre hanno qualcosa in più, ma le avremo tutte in casa. L’anno scorso c’erano più formazioni attrezzate rispetto ad adesso”. Chiusura dedicata ad un confronto tra bomber. “Iemmello l’anno scorso ha fatto 16 centri e questi parlano per lui, a maggior ragione che si sta confermando ad alti livelli. Ad Arrighini manca il gol, ma fa tutto per la squadra e deve prendere più autostima. Io sono qui apposta per servirgli assist d’oro insieme a Raimondi, Statella e agli altri”.

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