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Guarascio dà l’ok. Il Cosenza avrà un over in più in lista

Guarascio dà l’ok. Il Cosenza avrà un over in più in lista

– di Antonio Clausi –
Particolare non di poco conto nella corsa a Dermaku o Bacchetti. Dal summit tra patron, ds e tecnico è emersa l’ambizione dei rossoblù.

Emergono nuovi particolari per il mercato del Cosenza. I rossoblù non effettueranno spese folli per emulare le dirette antagoniste, ma puntelleranno l’organico con un paio di pedine (un difensore e un centrocampista) in grado di alzare la qualità in organico. Ieri sera è stata svelata la trattativa più importante in essere (leggi qui), vale a dire quella che porta allo stopper albanese dell’Empoli Kastriot Dermaku (‘92). Al pari del centrale del Catania Loris Bacchetti (‘93) è un over, a differenza invece di Nicolò Gigli (‘96) del Lecce. Nei giorni scorsi il ds Meluso e l’allenatore Roselli hanno fatto il punto della situazione con il presidente Guarascio. Un summit in piena regola. E’ emerso un dato estremamente significativo che cambia in corsa le strategie dei Lupi. Chiuso l’ingaggio di Cavallaro, si è lavorato nell’ottica di mantenere i 9 under in organico così da massimizzare i benefici derivanti dal minutaggio. Il patron ha però spiazzato tutti sottolineando che, considerato il divario quasi irrisorio, si sarebbe potuto operare anche abbassando ad 8 il numero di ragazzi da inserire in lista. Ciò significa che, qualora Dermaku o Bacchetti sbarcassero in rossoblù, non bisognerebbe aspettarsi in automatico alcuna partenza. Difficile, tuttavia, pensare di ingaggiare un over in mediana senza sacrifici: in tal caso un addio sarebbe scontato. Resta il fatto che il gesto da parte del numero uno del club è stato concreto, teso a rafforzare l’idea di un Cosenza ambizioso. A riguardo, sono arrivate stamattina le parole di Roselli in conferenza stampa. “Sì, con il presidente siamo d’accordo – ha spiegato – Non c’è l’esigenza di lasciare andare qualcuno se arrivasse un elemento esperto. Cambierebbe molto poco dal punto di vista economico, quindi non ci sono problemi. Sottolineo che per Gigli è stato fatto un discorso di bravura: è valido, così come lo è Fiordilino. Non c’entra l’età”.

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