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Quando il rinvio è poco gradito. Il Cosenza voleva giocare

Quando il rinvio è poco gradito. Il Cosenza voleva giocare

Roselli si ritrova una gara in più in trasferta da affrontare, presumibilmente di mercoledì. E quando accadrà, la squadra disputerà tre match in sette giorni.

Rinviare una partita non è mai cosa gradita, per nessuno. Del resto le due squadre si erano preparate una settimana intera per farsi trovare pronte. La neve ha complicato i piani per buona pace di tutti. Giocare avrebbe comportato rischi. Non solo, avrebbe limitato le caratteristiche delle due squadre. Pensiamo al Cosenza, una squadra a cui piace ripartire con veloci accelerazioni. Dinanzi al maltempo la “strategia roselliana” non avrebbe trovato conforto. Rinviare, però, complica i piani o quantomeno li rallenta. Perché i rossoblù, che hanno iniziato bene il 2016, volevano concedere il bis e sembravano in una condizione idonea per farlo. Di fatto il Cosenza, con questo rinvio, si ritroverà una gara in più in trasferta da giocare, presumibilmente, durante la settimana. E quando accadrà, la squadra di Roselli disputerà tre match in sette giorni: ecco perché nel ventre del Tursi, lato spogliatoio ospiti, c’era chi spingeva per scendere in campo… Di sicuro il rinvio non ha agevolato i silani che, a questo punto, preparano al meglio la prossima gara contro il Catania. Sabato sera al San Vito dovrebbe esserci una discreta cornice di pubblico. Se è vero che questo rinvio ci costringerà ad un tour de force futuro, è pur vero che al prossimo match il Cosenza ci arriverà più riposato. La storia del bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto. L’importante in questo caso sono i risultati. E con una gara in meno da giocare Tedeschi e compagni sono ancora lì attaccati alle squadre di testa. Un segnale importante in attesa di una scintilla che consenta di staccare definitivamente chi sta dietro e agganciare chi sta davanti.

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