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Roselli: “Che analogie tra l’Akragas di adesso e il Cosenza di quando arrivai io”

Roselli: “Che analogie tra l’Akragas di adesso e il Cosenza di quando arrivai io”

Il trainer dei Lupi aggiunge: “La Casertana con il mercato che ha fatto si è portata al livello delle favorite per la promozione. Per noi domenica non sarà semplice”.

In attesa che la società ufficializzi il trasferimento di Francesco Di Nunzio (’85), Giorgio Roselli è costretto a fare di necessità virtù con soli 18 calciatori a disposizione in vista della trasferta di Agrigento. “Tenendo conto della nostra posizione di classifica e di quanti calciatori non ho a disposizione – sottolinea – non si tratta di un turno semplice per noi. Spero che gli avversari del Cosenza pareggino tutti visto che si incrociano le prime quattro della classe. Gli obiettivi? Ancora la salvezza non è matematica, ma ci siamo quasi e la classifica non la guardo. Conta la forza e la consapevolezza della squadra, non un punto in più o un punto in meno”. A mercato quasi concluso, il trainer dei Lupi tira le prime somme. “Delle prime, la squadra più rafforzata è la Casertana. Ha preso 5 calciatori di cui 3 di grande spessore e si giocherà il primato fino alla fine. Noi non abbiamo nomi altisonanti, ma la nostra forza è il gruppo. Il calcio è un gioco di abilità e al momento questa squadra ha dimostrato cose positive. La cosa difficile, d’altronde, è confermarsi ma noi ce la metteremo tutta”. Chiusura dedicata ai prossimi avversari. “In casa biancazzurra è cambiato tutto sotto il punto di vista psicologico. Con Rigoli li vedo molto uniti. Trovo molte analogie tra l’Akragas di ora e il Cosenza dei miei primi mesi. L’Akragas ha giocatori abili a giocare negli spazi bisognerà essere bravi a non farsi trovare impreparati. È una squadra che occupa una posizione diversa da quella che merita. Il cambio in panchina gli ha ridato smalto. Ma il concetto nostro è quello di essere squadra al 100% e non far pesare le assenze”. (Francesco Pellicori)

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