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De Angelis non cerca scuse: “Dovevamo sbloccare prima il match”

De Angelis non cerca scuse: “Dovevamo sbloccare prima il match”

Il vice di Roselli analizza il ko: “Al Cosenza serve incisività negli ultimi metri, queste gare vanno così.  Ciancio ha giocato con un’infiltrazione, Blondett con la febbre”.

Stefano De Angelis (foto giuseppe greco) è corrucciato per la sconfitta maturata all’Esseneto contro l’Akragas. “Dobbiamo essere più incisivi negli ultimi metri – sottolinea il vice di Giogio Roselli – Dopo aver incassato il gol, loro si sono chiusi e per noi è stato difficile trovare spazi giocabili. Inutile abbattersi ora, già domenica c’è un’altra sfida importante”. L’andamento del match lascia però l’amaro in bocca ai rossoblù. “Queste partite di solito vanno così: chi si difende e riesce a sfruttare gli episodi negativi delle formazioni avversarie, vince. Un tiro ed un gol ha fatto l’Akragas, peccato”. Ad incidere sul punteggio anche la panchina inesistente del Cosenza (c’erano soltanto ragazzi della Berretti e Raimondi) e le assenze pesanti che hanno accompagnato la trasferta in Sicilia. “Bisogna ricaricare subito le batterie e specialmente gli infortunati. Ciancio ha giocato con un’infiltrazione, Blondett con la febbre. E’ questo ha fatto la differenza durante i 90’. Di Somma in attacco? Erano gli ultimi minuti di partita ed ho cercato una spizzicata dato che Vincenzo è bravo sulle palle alte”. Chiusura dedicata al gol annullato ad Arrighini. “E’ difficile dare un giudizio da bordo campo – chiosa De Angelis – ma il discorso è un altro. La partita dovevamo e potevamo sbloccarla prima e poi pareggiarla, tutto qui. Inutile accampare scuse”.

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