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Casertana-Lecce non è finita. Reclamo dei falchetti, irritazione dei pugliesi

Casertana-Lecce non è finita. Reclamo dei falchetti, irritazione dei pugliesi

I rossoblù chiedono la vittoria a tavolino per il curioso caso dell’infortunio dei due guardalinee, mentre i giallorossi rispondono con una dura nota.

Il sito leccecalcioweb.it ha riportato le motivazioni per cui la gara Casertana-Lecce giocata sabato scorso è finita sub-judice col risultato non omologato. Come premessa c’è da sottolineare come ci siano stati due infortuni ai collaboratori dell’arbitro e che il match sia finito con un guardalinee per squadra a coadiuvare la giacca nera.
QUI CASERTA. La richiesta della Casertana in merito al reclamo della gara con il Lecce riguarda tale Giovanni Fasano. E’ il magazziniere del Lecce che ha preso il posto del guardalinee per consentire il proseguimento della sfida. Secondo i campani non sarebbe un tesserato dell’US Lecce, ma un semplice collaboratore. Per questo motivo non sarebbe riconosciuto dalla Lega come un tesserato. Casertana-Lecce, quindi, sarebbe stata una partita irregolare. A sostenerlo è la Casertana che in queste ore ha presentato un ricorso alla Lega Pro per chiedere l’assegnazione dei 3 punti d’ufficio e quindi la vittoria a tavolino. Il regolamento parla chiaro e all’articolo 17, commi 1-5, b c’è la spiegazione di tutto. “La società ritenuta responsabile, anche oggettivamente, di fatti o situazioni che abbiano influito sul regolare svolgimento di una gara o che ne abbiano impedito la regolare effettuazione, è punita con la perdita della gara stessa con il punteggio di 0-3. La punizione sportiva della perdita della gara è inflitta alla società che: (comma b) utilizza quali assistenti dell’arbitro soggetti squalificati, inibiti o che comunque non abbiano titolo”.
QUI LECCE. Dal canto loro, il Lecce non è stato con le mani in mano. “L’U.S. Lecce – si legge in un comunicato ufficiale – pur ribadendo l’unicità dell’episodio verificatosi sabato scorso e per il quale non ci sono precedenti simili nei campionati professionistici, non ha fatto altro che seguire rigorosamente le indicazioni dell’arbitro Sig. Paolini, il quale pur essendo tenuto da regolamento a reperire altro assistente (anche tramite comunicazioni fonica), ha ritenuto invece di poter continuare a dirigere la gara da solo senza la collaborazione dei guardalinee. In tale ruolo sono stati individuati, a scopo puramente formale, dei soggetti inseriti in distinta, soggetti, che peraltro, non sono stati mai presi in considerazione dall’arbitro nello svolgimento della parte residua della partita. L’iniziativa della società Casertana di avvalersi di cavilli formali per stravolgere il risultato del campo è in contrasto con ogni valore etico dello sport e con il Codice di Giustizia Sportiva, che esclude conseguenze che possano incidere sul risultato sportivo quando vengano eccepite contestazioni puramente formali”.

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