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Da Messina al Messina: il ko dell’andata sembra un lontano ricordo

Da Messina al Messina: il ko dell’andata sembra un lontano ricordo

E’ un altro Cosenza, nel modo di affrontare le partite, rispetto a quello abulico sceso in campo al San Filippo 17 giornate fa. I rossoblù spiccarono il volo da lì.

Da Messina al Messina. In un girone il Cosenza di strada ne ha fatta tanta, al punto da cancellare nell’arco di qualche giorno i musi lunghi dei tifosi dopo il ko del San Filippo. Fu la partita più brutta dell’intero campionato, un match abulico senza idee e condito da gravi errori difensivi che misero in discussione l’affidabilità di un reparto che da due stagioni sta facendo parlare di sé. Siglò una doppietta Cocuzza, attaccante che non giocava nei professionisti da otto anni. Strappò applausi al punto da far sprecare paragoni con Corona, di cui è parente, ai tifosi giallorossi. Nel post partita Roselli non accampò scuse: “E’ una lezione che ci servirà per il futuro – disse – La squadra non ha ancora una fisionomia mentale tale da leggere la situazione. Ci vuole un po’ di esperienza e affidabilità”. Dopo 17 turni di campionato di acqua sotto i ponti ne è passata: il Cosenza sogna i playoff, il Messina vive di buona classifica grazie agli exploit iniziali. Di problemi ne hanno di più in riva allo Stretto, con Di Napoli squalificato per quattro anni e un secondo Di Napoli (Raffaele) sistemato in panchina. Tedeschi e compagni nel frattempo hanno preso consapevolezza dei propri mezzi e giustamente sentono di poter battere chiunque. Lo scontro del Marulla domenica dirà molto sulle ambizioni dei Lupi-post mercato. Se all’andata fu la gara che servì da lezione, adesso potrebbe essere quella della conferma.

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