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Roselli: “La vittoria passa in secondo piano”

Roselli: “La vittoria passa in secondo piano”

Il tecnico vicino alla famiglia del tifoso del Cosenza prematuramente scomparso. Sulla partita ammette: “Quando sono rimasti in dieci ci siamo rilassati. Non deve succedere. Nella ripresa grande partita”.

Ottava vittoria in dieci gare casalinghe (solo il Catania e Akragas sono riuscite a strappare un pareggio). Il Cosenza al San Vito non perdona e basta chiedere al Messina (seppur in dieci da inizio gara) il perché. A fine gara Roselli sottolinea. “La vittoria passa in secondo piano dopo quanto avvenuto in tribuna. Siamo vicini al tifoso del Cosenza. Sulla partita cosa dire, quando il Messina è rimasto in dieci ci siamo rilassati. Mi sono arrabbiato e i ragazzi hanno capito che dovevano cercare di più la vittoria”. Roselli poi ammette. “Non sempre abbiamo la possibilità di rimediare. Ad Agrigento è bastato un errore per perdere. Oggi, quando il Messina ha pareggiato in dieci, mi sono arrabbiato. Poi, però, i ragazzi vanno elogiati perché hanno giocato una ripresa perfetta”. Capitolo attaccanti. “La Mantia deve migliorare sull’intensità ma è normale che non sia al cento per cento. Mi fa arrabbiare perché vorrei portarlo ad un livello più alto. Arrighini? Problema alla caviglia ma attendiamo gli esami per capire l’entità”. Esordio di Parigi ritardato. “Si perché Corsi era in diffida ed ha chiesto il cambio”. (c.c.)

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