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Roselli: “Che bellezza il Marulla pieno. E non do la formazione…”

Roselli: “Che bellezza il Marulla pieno. E non do la formazione…”

Arrighini dovrebbe giocare, ma il tecnico spiega: “Il Catanzaro si è allenato a porte chiuse, nessun vantaggio per loro. Mi aspetto un ambiente fantastico”.

La rifinitura è filata via liscia e i dubbi di Roselli riguardano tutti il reparto offensivo. Il tecnico del Cosenza ha però una certezza: “Vorrei giocare i derby sempre da sfavorito” dice per rompere il ghiaccio in conferenza stampa. Giornata scaramantica e gli scongiuri non mancano: favoriti sì, ma guai a sfidare la sorte. Meglio parlare di campo, pertanto. “Ho letto che il Catanzaro potrebbe variare modulo e adottare il 4-4-2 – spiega il trainer rossoblù – Del resto hanno effettuato molti allenamenti a porte chiuse. Con Erra sono andati molto meglio per ciò concerne il rendimento, da un po’ raccolgono meno di quanto meriterebbero. I giallorossi vantano un organico da metà classifica abbondante, magari non all’altezza delle prime, ma sicuramente degno di stazionare nella parte sinistra della classifica. La nostra formazione? Non la dico così ci equipariamo ai nostri avversari”. Incalzato con domande relative sull’attacco, il trainer umbro si sbilancia un po’. “Ciancio e Blondett non sono disponibili. Caccetta ancora non è pronto. In più Tedeschi, La Mantia, Arrighini e Vutov non sono al meglio. Dovremo essere nelle condizioni di farli esprimere al meglio. Credo però che se Arrighini dovesse essere al 100% dopo il problema alla caviglia, giocherebbe”. A quel punto resterebbero due ballottaggi con quattro candidati. Statella o Cavallaro sono in lizza per agire sull’out mancino, ma lo stesso Cavallaro, La Mantia o Vutov sosterranno il bomber livornese sulla prima linea. “Vutov o Cavallaro? Dal punto di vista motivazionale Vutov è più spensierato, ma Cavallaro deve crescere e ci serve al top. Per fare ciò ci serve che accumuli minuti. Io ad esempio prima della seconda finale di Coppa Italia ero nervosissimo pur avendo vinto 4-1 a Como. Cosenza e Catanzaro hanno almeno tre o quattro calciatori per parte che per qualità fisica o strappo possono decidere la contesa”. Il manto erboso sarà appesantito dalla pioggia. “Vi racconto un aneddoto. Giocavo in B con la Sampdoria e il tecnico era Uliveri. Prima di un match dove il campo era in condizioni pessime, mi disse che non avrei giocato su quel terreno perché brevilineo. Qualche tempo dopo, nelle medesime condizioni atmosferiche, non aveva scelta e in un vero e proprio pantano feci gol risultando il migliore in campo. Questo per dirvi che non mi baserò sul tempo e cercherò di mandare in campo la formazione che mi darà maggiore affidabilità”. Chiusura dedicata allo spettacolo sulle gradinate del Marulla. “La bellezza sarà lo stadio pieno e siamo felici di aver riportato tanta gente al San Vito. Mi aspetto l’ambiente della finale della Coppa, qualcosa di fantastico. Vincere? Dipende da quanti e quali calciatori la prenderanno nel modo giusto”.

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