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Il dg della Casertana: “Il Cosenza piacevole sorpresa ed offrirò un caffè a Roselli”

Il dg della Casertana: “Il Cosenza piacevole sorpresa ed offrirò un caffè a Roselli”

Pannone a CosenzaChannel: “Abbiamo obiettivi precisi e non facciamo voli pindarici, prima viene la salvezza. All’andata abbiamo gettato al vento la partita”.

Casertana in silenzio stampa, troppo importante il match di sabato sera contro i Lupi. L’eccezione che conferma la regola la fa in esclusiva per CosenzaChannel il direttore generale dei Falchetti Nicola Pannone. Da anni al timone della società, in Campania (ma non solo) è una vera istituzione. Dall’alto delle sue 22 promozioni, ha confermato qualità manageriali importanti all’ombra della Reggia. I successi di Castellammare, Siracusa, Cava de’ Tirreni, Aversa hanno preceduto le ultime affermazioni in rossoblù, in una piazza affamata almeno quanto Cosenza. “Non mi piace l’autoreferenza, preferisco parlare di calcio” spiega sorvolando sul passato, glissando sul futuro e focalizzando l’attenzione sul presente.

Direttore, però almeno ci dica cosa le manca per piazzare la 23esima bandierina.
“Non è un pensiero che mi sfiora. La mia squadra ha degli obiettivi precisi: prima la salvezza matematica. Ottenuta quella, comunque non ci imbarcheremo in voli pindarici”.

Partiamo dall’abc di questo campionato: nessuno si aspettava la sua squadra così in alto. I fari spenti hanno pagato o il lungo primato ha sorpreso pure lei?
“Abbiamo fatto bene perché ci ha contraddistinto una grande umiltà. Con tali presupposti, era naturale procedere senza proclami. Ad essere onesto, tuttavia, non sono stato colto di sorpresa. Sapevamo di aver allestito un buon organico. Il calcio è bello anche per questo: non sai mai cosa ti riserva”.

Paradossalmente i falchetti hanno rallentato quando dal mercato sono arrivati elementi di spessore, anche da categoria superiore. Che idea si è fatto?
“E’ un particolare che evidenziano in molti ultimamente, ma si tratta di pura fatalità. E’ un appannamento fisiologico che attraversano tutti durante la stagione. Con qualche calciatore non al top della condizione e una serie di infortunati, la Casertana vive ora il suo momento di calo. Speriamo di superarlo già da sabato sera”.

Va in scena una classica del sud…
“E’ sempre festa, amicizia e gemellaggio quando arriva il Cosenza. Il clima di fratellanza che respirano le tifoserie ha contagiato anche le rispettive società. Con il presidente Guarascio c’è un rapporto di stima, ma conosco anche Meluso e il segretario Bandiera: è di Siracusa e in Sicilia ho vissuto davvero dei bei momenti”.

Stessa domanda a parti invertite, si aspettava i Lupi così in alto?
“Sicuramente no, per questo faccio i complimenti a Roselli. E’ stata una piacevole sorpresa. Permettetemi poi di spendere due parole per quanto visto domenica nel derby col Catanzaro. Spettacolo puro, 8mila persone allo stadio sono una rarità in Lega Pro”.

All’andata il Cosenza vinse in rimonta, rimorsi?
“Quella partita lì l’abbiamo buttata via noi. L’esuberanza di un gruppo sbarazzino e la voglia di vincere a tutti i costi ci hanno giocato un brutto scherzo. In Calabria toccherete ferro, ma spero di rifarmi tra qualche giorno”.

Roselli è dalla prima giornata che sostiene che la Casertana non sia inferiore a Lecce, Foggia e Benevento: avete speso quanto loro?
“Gli offrirò un caffè per la considerazione che ha di noi. Però abbiamo un bilancio normale, il sottoscritto non ha mai fatto follie e non ho intenzione di cominciare adesso”.

De Angelis a Cosenza ha lasciato un ottimo ricordo e al Pinto sta vivendo una seconda giovinezza. Cosa l’ha spinta a puntare su di lui?
“Sì, sta disputando un campionato strepitoso. Veniva da un infortunio, ma la professionalità e la serietà che lo contraddistinguono, mi hanno spinto a tesserarlo senza indugio alcuno visto inoltre la sua bravura”.

Che match si prospetta all’orizzonte?
“Sarà una bella partita a prescindere, mi aspetto che il pubblico di Caserta capisca l’importanza di questi 90’ e risponda come sa fare. Qui sono abituati a munirsi di biglietto a ridosso del fischio d’inizio, pertanto la prevendita non sta andando bene. I dati positivi provengono dal settore ospiti per adesso”.

C’è un giocatore che strapperebbe al Cosenza per il prossimo torneo?
“Con il massimo rispetto, ma mi tengo i miei. Direbbe la stessa cosa Meluso, non ho dubbi. Sfide del genere sarebbe bello affrontarle con gli organici al completo, in modo che il confronto possa essere giocato con tutte le cartucce a disposizione”.

Senta, ma in definitiva come si vince un torneo di Lega Pro?
“Facendo un gol più degli avversari, non c’è altro metodo. Non sono della scuola di pensiero secondo cui i campionati si vincono con i soldi…”. (Antonio Clausi)

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