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Voltare pagina subito. Il Cosenza può andare ancora in B, ma quel mercato…

Voltare pagina subito. Il Cosenza può andare ancora in B, ma quel mercato…

Roselli ha fatto miracoli in stagione e a Matera si è scontrato con una coperta troppo corta in mezzo al campo. Padalino in due mosse ha sfruttato i punti deboli dei Lupi.

Il Cosenza può andare ancora in Serie B (foto alessandro veglia). Può farlo da prima classificata, oppure dopo i playoff: nulla è compromesso. In entrambi i casi si tratterebbe di un miracolo vero e proprio, forse il più grande realizzato da Roselli allenatore. Il tecnico rossoblù, appunto “santo”, ribadisce da inizio anno un concetto che ogni sostenitore dei Lupi dovrebbe ripetere la mattina appena si sveglia: ci sono almeno cinque formazioni che per organico sono superiori ad Arrighini e compagni.
Non è voler viaggiare a fari spenti, ormai le carte sono sul tavolo, ognuno ha mostrato il proprio punto e c’è da girare solo la vela, ma prendere consapevolezza di ciò che si sta facendo. Il cammino del Cosenza va oltre ogni aspettativa, perché non c’è alcun dubbio che si siano rispettate in pieno le consegne estive di Guarascio. Poi l’appetito è venuto mangiando ed è lì che si sarebbe dovuto capire che un piatto di pasta non sarebbe bastato andando per le lunghe.
Serviva anche il secondo, magari una bella bistecca alla fiorentina. Proteine per rinforzare i muscoli della squadra. Sui banconi del mercato la mercanzia era varia e abbondante, ma “il manager e l’allenatore” (per usare due termini cari a Roselli) non hanno potuto inserire l’extra nella loro lista della spesa. Ecco, allora, che il discorso della coperta troppo corta torna tristemente in auge. Perché, in fondo, era solo questione di tempo.
A Matera Caccetta non era in condizione di disputare più di una ventina di minuti e sebbene Roselli si guardasse intorno, non c’era chi poteva farne le veci. Padalino, furbo e lesto a leggere la situazione, mandava di continuo i suoi cagnacci Iannini e De Rose a pressare Arrigoni. Il regista della squadra, da solo, è stato costretto a reggere il peso di un intero reparto. Il secondo passo è stato neutralizzare Statella. Le jeux sont fait, ragazzi: nemmeno Conte o Mourinho avrebbero posto rimedio. Parlare adesso di Serie B è facile, ma la voglia di B andava dimostrata regalando almeno un’altra freccia all’allenatore. Per capire perché un Cosenza al quinto posto è un miracolo, basta guardare i tabellini dell’ultimo turno di campionato. Il Lecce ha mandato in panchina Curiale, Liviero, Caturano, Vecsei e Camisa; il Benevento Mazzarani, Campagnacci e Raimondi; il Foggia Chiricò, Quinto, Floriano, Loiacono e Vacca; la Casertana con diverse defezioni Capodaglio, Som e Tito; il Matera ha rinunciato a Gammone e Carretta. Del Catania evitiamo di parlare.
Va bene: non sempre i nomi ti permettono di vincere il campionato, ma di certo avrebbero permesso a Roselli di aggiustare in corsa una squadra che può andare ancora in Serie B. Può farlo da prima classificata, oppure dopo i playoff. L’importante è fare sei punti con Paganese e Lupa Roma, poi con il Lecce si vedrà. (Antonio Clausi)

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