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Cosenza atterrato a Fiumicino. Criaco salta la Lupa Castelli

Cosenza atterrato a Fiumicino. Criaco salta la Lupa Castelli

Roselli farà sostenere nel pomeriggio una rifinitura ai suoi uomini a Rieti. Il forfait del centrocampista rimescola le carte e apre a nuove soluzioni tattiche.

Sono carichi i calciatori saliti questa mattina alle ore 12.05 a bordo del volo Alitalia decollato da Lamezia Terme e atterrato a Roma Fiumicino alle 13.04. Giorgio Roselli ha convocato per la trasferta di Rieti tutti gli uomini a disposizione: Arrighini, Arrigoni, Blondett, Caccetta, Cavallaro, Ciancio, Corsi, Di Nunzio, Fiordilino, La Mantia, Parigi, Perina, Pinna, Saracco, Statella, Tedeschi, Ventre e Vutov. Tra questi non figurano il difensore Di Somma lasciato alla Berretti e l’esterno destro di centrocampo Marco Criaco, rimasto a Cosenza a causa di un problema fisico riscontrato a margine dell’allenamento di ieri alla Popilbianco. Il ko sul finire della seduta con un movimento scomposto e un tiro a vuoto. La botta al piede è stata oggetto di accertamenti questa mattina, che hanno però scongiurato guai peggiori. Al massimo una lieve distorsione che necessita di qualche giorno di stop. Criaco salterà la Lupa Castelli, ma con il Lecce a quanto pare è probabile che stringerà i denti. Per ciò che concerne la formazione, si rimescolano le carte. Le soluzioni sono almeno quattro. La prima prevede l’avanzamento di Corsi sulla linea occupata già da Arrigoni, Fiordilino e Statella. Davanti a Perina giostrerebbero Tedeschi e Di Nunzio in marcatura con Ciancio e Pinna terzini. La seconda idea favorirebbe un cambio di posizione tra Ciancio e Corsi, con quest’ultimo confermato laterale basso. La terza ipotesi implicherebbe invece l’utilizzo di Blondett, non al meglio. L’ex doriano indosserebbe la casacca numero due e a sinistra si manterrebbe vivo il ballottaggio Pinna-Cianco con Corsi a centrocampo. Il quarto accorgimento tattico sarebbe il più offensivo di tutti con il contestuale utilizzo di Statella (a destra) e Cavallaro (a sinistra). In avanti nessun dubbio: blindatissimo il tandem Arrighini-La Mantia. (Antonio Clausi)

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