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Roselli: “Cosenza-Lecce gara dall’importanza enorme”

Roselli: “Cosenza-Lecce gara dall’importanza enorme”

Il tecnico poi manda un messaggio ai suoi uomini: “Voglio giocare sette finali, l’anno scorso qualcuno tirò il freno negli ultimi match e non lo volli più allenare…”.

I rossoblù devono vincere, così come deve farlo il Lecce. Non ci sono altri risultati che stiano bene alle due squadre. Anche Roselli è d’accordo. “Alla luce dei risultati di ieri, la gara di domani assumerà un peso specifico enorme – ha detto in conferenza stampa – Non so se sarà la partita della vita per il Cosenza, ma la classifica dovrà darci l’input per conquistare i tre punti”. Il tecnico dei Lupi pare avere le idee ben chiare, al punto da aver predisposto un cambio di modulo. Sui salentini, invece, qualche dubbio residuo. “I nostri avversari possono fare molto bene il 3-4-3 come contro il Catanzaro e nel resto della stagione, o il 4-4-2 visto a Monopoli. La loro forza è avere molte soluzioni. Quando hanno problemi di fiato o atletici, i cambi permettono di centellinare l’utilizzo dei singoli. Giocare un’ora anziché 90’ permette a Braglia di poter contare su uomini freschi”. I giallorossi sono tra le big della Lega Pro. “Assolutamente sì. Il Lecce è al pari di Benevento e Foggia. Sono tre squadre che, in momenti diversi, hanno affrontato e risolto dei problemi. I salentini hanno cambiato allenatore ad inizio anno, il Benevento nel periodo in cui ci sfidò al Santa Colomba era decimato da infortuni e squalifiche, il Foggia ha subito situazioni pesanti a margine di un paio di ko. Considero il Matera la quarta forza del campionato, poi ci sono Cosenza e Casertana che hanno fatto un cammino fantastico”. In chiusura Roselli manda un messaggio al suo spogliatoio, un sms da non sottovalutare. “Restano sette finali e vogliamo giocarcele fino all’ultimo secondo della giornata numero 34. L’anno scorso nelle ultime partite ci sono stati dei calciatori che hanno reso meno ed io non li ho più considerati: non posso fare nomi, ma ci sono stati. Tirarono il freno e dissi chiaramente che non li avrei allenati più. Come allora, non accetterei che qualcuno desse meno del dovuto”.

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