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Cosenza-Lecce: le pagelle

Cosenza-Lecce: le pagelle

Blondett parte male. La difesa impreparata in molte circostanze. Cavallaro prezioso ma la sua perla vale a poco. Da rivedere le scelte tattiche di Roselli ad inizio gara.

Una gara iniziata in salita per i silani. Un Lecce aggressivo passa subito in vantaggio con Moscardelli, complice anche una disattenzione su Blondett in marcatura su Surraco.
Il cambio di modulo (dal 4-3-3 al 4-4-2) consente ai silani di rimettersi in carreggiata e, dopo qualche rischio, trovare il pari con Ciancio. Nella ripresa nuova doccia fredda con il Cosenza sbilanciato ed il Lecce brava a far male in contropiede. (Piero Bria)

PERINA: VOTO 7 (il migliore) Non può nulla sul vantaggio ospite. Devia in angolo una punizione insidiosa alla mezzora mantenendo i suoi in vita. Fa un miracolo sul 2-2 ma non riesce poco più tardi ad evitare il peggio.
BLONDETT: VOTO 5 (il peggiore) Si perde Surraco sul vantaggio ospite. Non è in giornata di grazia ma serve a La Mantia in profondità il pallone utile per arrivare al pareggio di Cavallaro.
CIANCIO: VOTO 6 Doumbia è un cliente scomodo ma fa quel che può per tenerlo a bada. Ha il merito di credere nella ripartenza che porta al pari. In ritardo su Surraco nel gol dell’1-2 così come in posizione non idonea sul 2-3.
DI NUNZIO: VOTO 5.5 Moscardelli lo sovrasta fisicamente. Prende le misure per gran parte della gara ma alla fine si perde nuovamente Moscarelli per il 2-4.
TEDESCHI: VOTO 5 La sua presenza è fondamentale per ristabilire l’ordine dopo un inizio molto difficile. Non commette fallo su Moscardelli consentendo la ripartenza dell’1-2.
ARRIGONI: VOTO 5.5. Soffre nel 4-3-3 ma è lui ad avere il coraggio di recuperare il pallone del pari.
CACCETTA: VOTO 6 Molto statico inizialmente, poi prende ritmo e cresce. Quando il Cosenza cambia modulo ritornando al 4-4-2, riesce ad occupare meglio gli spazi e a far da scudo.
FIORDILINO: VOTO 6. Dimostra personalità e prova a dare la scossa ingaggiando duelli a volte anche rudi.
STATELLA: VOTO 6. Spreca due ripartenze ad inizio gara. E’ lui a servire Ciancio nello spazio per il pari.
ARRIGHINI: VOTO 5 Si vede poco e quando lo servono non riesce ad essere incisivo. Segna un gol che viene annullato nel finale.
CAVALLARO: VOTO 6,5. Parte largo ed è impalpabile. Poi si accentra e tra le linee fa male al Lecce. Il gol è una perla.
ROSELLI: VOTO 5. Il 4-3-3 iniziale è un suicidio al cospetto di un Lecce ben messo in campo da Bragia. Poi, con il ritorno al 4-4-2 le cose migliorano visibilmente ma il Lecce è superiore sia sul piano tecnico che su quello tattico.

Subentrati:
LA MANTIA: VOTO 6.5 Serve a Cavallaro la palla del pari. Segna il gol del 3-4 nel finale.
CRIACO: VOTO 5,5. Si fa rubare palla consentendo la ripartenza del 2-4.

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