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In 5mila al Marulla e pienone in Tribuna Vip. Mai un ko così applaudito

In 5mila al Marulla e pienone in Tribuna Vip. Mai un ko così applaudito

Da Mimmo Toscano a Nello Parisi, dall’ex presidente Paletta a Ciccio De Rose: il Cosenza cattura l’interesse degli addetti ai lavori come ai bei tempi.

Quasi 5mila spettatori, allenatori, direttori sportivi e addetti ai lavori in tribuna. Cosenza-Lecce ha divertito tutti quanti perché è stato uno spettacolo. Gli applausi finali che il Marulla ha riservato alle due squadre in campo hanno catturato l’emozione dei più. Non sarà certo un sconfitta come questa a tenere lontano dallo stadio i tifosi, perché le emozioni concentrate in 90’ avevano il sapore di un cocktail esplosivo. La catarsi finali era scontata. “La più bella partita del Cosenza” hanno sentenziato in sala stampa Roselli e Caccetta, probabilmente hanno ragione. Il risultato, in questo caso, rischia di diventare un dettaglio anche se la corsa ai playoff si è complicata terribilmente. Se i Lupi non dovessero però centrare l’obiettivo, è tramite prestazioni del genere che si guadagnerebbero lo stesso la fiducia e l’approvazione dei loro fan.
Alla fine c’è stata l’impennata di biglietti venduti ai botteghini: quasi 4mila, più accrediti e abbonati. La buona cornice ha garantito del bel tifo, specialmente dopo le reti di Ciancio e Cavallaro. Alzi la mano chi non ha creduto al clamoroso sorpasso.
La Tribuna Vip era piena come ai tempi belli della B. Mimmo Toscano, al timone della squadra nel doppio salto dalla D a alla C1, era in compagnia del suo compagno di viaggio Michele Napoli. C’era l’ex presidente Damiano Paletta, ma la sua presenza non è una novità: spesso è stato paparazzato sugli spalti a tifare. Massimo Costantino, ex allenatore della Vigor Lamezia, è pronto a tornare in pista con un nuovo progetto e non ha voluto perdersi il big-match della Lega Pro. Con lui i direttori sportivi Danilo Pagni ed Ennio Russo. Aniello Parisi ha abbracciato il nostro Gianluca Gagliardi e tanti altri amici: a Cosenza ha lasciato il cuore, la sua bravura in panchina la sta mostrando invece con la Primavera del Crotone. Sorridente Francesco De Rose: il centrocampista del Matera non ha mai nascosto la fede rossoblù. Il presidente Eugenio Guarascio non ha cambiato posto per scaramanzia: la delusione al 90’ è stata mitigata da quel lungo applauso. Non può non aver gradito. (Antonio Clausi)

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