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Solo Infantino e Iemmello meglio di La Mantia. Ma il rinnovo non c’è, come la maglia da titolare

Solo Infantino e Iemmello meglio di La Mantia. Ma il rinnovo non c’è, come la maglia da titolare

Il bomber del Cosenza segna ogni 143′ e si sommano gli spezzoni di gara arriva appena ad 11 partite complete disputate. Ma dall’inizio spesso ha fatto fatica…

Il curioso caso di Andrea La Mantia. Potrebbe essere benissimo il titolo di un film, ma il centravanti del Cosenza non è nato ottantenne come Benjamin Button e il tempo gli non scorre via al contrario. Diciamo, invece, che fatica a contare il tic-toc delle lancette. Il problema è che non vanno veloci, spesso si fermano e quando sembrano aver preso il giusto ritmo si fermano di nuovo. Eppure nel girone C della Lega Pro soltanto Infantino e Iemmello hanno fatto meglio di lui. Sì, d’accordo: spulciando la classifica marcatori ci sono un’altra decina di bomber che vantano un palmares apparentemente più invitante, ma analizzando i dati con la lente di ingrandimento le sorprese non mancano. La Mantia buca il portiere avversario ogni 143 minuti, secondo appunto al numero nove del Matera (125’) e al capocannoniere del Foggia (133’). Il rapporto tra reti realizzate e tempo di utilizzo è notevole, tanto che per adesso è riuscito a mettersi alle spalle pezzi da novanta del calibro di Calil, Moscardelli, Nicastro e perfino De Angelis. Tutti hanno giocato decisamente di più, segnando meno in proporzione. Se si sommano gli spezzoni di gara concessi da Roselli alla punta romana si superano di pochissimo le 11 partite. Iemmello con lo stesso ragionamento arriva a 25, Moscardelli a 19, Calil addirittura a 26. Insomma, non c’è dubbio su chi abbia fornito il contributo maggiore alla causa dei Lupi, ma è pur vero che quando l’allenatore gli ha affidato la maglia da titolare, La Mantia spesso non ha ricambiato la fiducia. Dopo la partenza a razzo, qualche guaio fisico ha frenato la sua completa esplosione e l’operazione non l’ha aiutato a continuare l’opera lasciata a metà. A questo si aggiunga un periodo di grande incertezza dovuto al mercato, acuito da un diverbio con un compagno in allenamento, e il gioco è fatto. Il rendimento, però, non è qualcosa che si inventa e i numeri sono numeri. Meluso a luglio l’aveva detto: “E’ un calciatore che deve scegliere se in futuro giocare in B o in D”. Il ds ancora non gli ha offerto il rinnovo, cosa per niente scontata ad oggi, ma La Mantia ha deciso cosa fare da grande? (Antonio Clausi)

Infantino (Matera): un gol ogni 125’ – (7 centri)
Iemmello (Foggia): un gol ogni 133′ – (17 centri)
La Mantia (Cosenza): un gol ogni 143’ – (7 centri)
Caccavallo (Paganese): un gol ogni 147’ –  (13 centri)
Baclet (Martina): un gol ogni 154’ – (12 centri)
Alfageme (Casertana): un gol ogni 162’ – (7 centri)
Di Piazza (Akragas): un gol ogni 176’ – (10 centri)
De Angelis (Casertana): un gol ogni 182’ – (12 centri)
Marotta (Benevento): un gol ogni 183’ – (8 centri)
Moscardelli (Lecce): un gol ogni 194’ – (9 centri)
Calil (Catania): un gol ogni 213 – (11 centri)
Sarno (Foggia): un gol ogni 216’ – (11 centri)
Nicastro (Juve Stabia): un ogni 244’ – (8 centri)
Croce (Monopoli): un gol ogni 273’ – (10 centri)
Gambino (Monopoli): un gol ogni 278’ – (8 centri)
Razzitti (Catanzaro): un gol ogni 304’ – (8 centri)

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