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Gli occhi del Lecce su Corsi. Già a gennaio un primo tentativo andò a vuoto

Gli occhi del Lecce su Corsi. Già a gennaio un primo tentativo andò a vuoto

Sabato i salentini hanno confermato di essere vigili sull’evolversi della situazione in casa-Cosenza dopo le avance, risultate vane, dell’ultimo mercato invernale.

E’ passata un po’ sotto traccia, ma il 2 febbraio il Cosenza ha corso il rischio di perdere anche Angelo Corsi (’89) oltre a Simone Ciancio (‘87), già praticamente del Livorno per qualche ora. In un colpo solo a Roselli sarebbero venuti meno i terzini titolari, con l’alta probabilità di non rimpiazzarli a dovere considerato l’andazzo del mercato dei Lupi. E’ per questo che dopo un lungo braccio di ferro con i labronici e l’agente del calciatore, Ciancio non ha fatto le valige restando al Sanvitino. Di suo aveva già respinto gli ammiccamenti di Benevento e Catania. La B, ovviamente, faceva eccezione. Per Corsi il discorso invece si è chiuso subito, ma rischia di riaprirsi clamorosamente tra qualche settimana. Ad averlo cercato con insistenza è stato il Lecce, ma pure in questo caso le avance dei salentini non hanno aperto la breccia auspicata. Per uno dei beniamini del pubblico rossoblù sarebbe stato impossibile passare ad una diretta concorrente a metà campionato, più semplice e corretto prendere atto dell’interesse di un’altra società. Sono pur sempre situazioni che fanno piacere e testimoniano il buon lavoro svolto. A ribadire la viva attenzione dei pugliesi per le prestazioni del terzino ex Aprilia, è stato l’entourage del ds giallorosso sabato al Marulla. Gli apprezzamenti non sono mancati e visto che i rinnovi contrattuali dalle parti di Via degli Stadi procedono col solito freno a mano tirato tipico della gestione Guarascio, non bisognerebbe sorprendersi se qualcuno partisse all’attacco dei migliori calciatori in forza al Cosenza. (Antonio Clausi)

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