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Ciancio dà forfait. A Monopoli il Cosenza con la difesa obbligata

Ciancio dà forfait. A Monopoli il Cosenza con la difesa obbligata

Niente rischi per il terzino che comunque partirà per la Puglia. Roselli: “Non sarà disponibile, non lo rischiamo per il finale di stagione”. La Mantia scalpita.

Tutto pronto in casa Cosenza per la partenza verso la Puglia. La rifinitura di stamattina ha confermato che Ciancio non sarà della partita. Il terzino non ha recuperato dal fastidio al flessore e lo staff tecnico preferisce non rischiare. “Non voglio compromettere il suo e nostro finale di stagione” ha detto Giorgio Roselli che lo ha però convocato per la trasferta di Monopoli in modo da fargli continuare a respirare l’aria della partita. Questa la lista: Arrighini, Arrigoni, Blondett, Caccetta, Cavallaro, Ciancio, Corsi, Criaco, Di Nunzio, Di Somma, Fiordilino, La Mantia, Minardi, Parigi, Perina, Pinna, Saracco, Statella, Ventre e Vutov. Per ciò che concerne la formazione non è stato sciolto il dubbio legato al modulo di gioco. Il trainer umbro ha a disposizione due soluzioni per cercare di portare a casa punti preziosi dal Veneziani. Visto la situazione di classifica, c’è l’obbligo di strappare il bottino pieno ai biancoverdi. A difesa di Perina giostreranno Corsi e Pinna sulle fasce con l’inedita coppia di marcatori Blondett-Di Nunzio. E’ dalla cintola in su che ci sono i punti interrogativi più grandi. A prescindere, tuttavia, pare che Criaco debba prendere il posto di Fiordilino sia nel 4-3-3 che nel 4-4-2. “Abbiamo quattro centrocampisti a disposizione, di solito ne utilizziamo tre – continua il trainer – Sarà fondamentale chi subentrerà dalla panchina”. Nel primo caso il trottolino reggino fungerebbe da interno, nel secondo occuperebbe la corsia di competenza. In attacco La Mantia guadagna posizioni ed è apparso in buona forma. Potrebbe giostrare da unico terminale offensivo nel tridente con Statella e Cavallaro, oppure fare coppia con Arrighini con l’esclusione dell’ex Foggia. “In settimana ho provato tante soluzioni offensive – chiude il trainer – Il concetto valido resta la competitività sui 95′: se La Mantia la garantisce giocherà lui. Nel calcio di oggi non si può fare a meno di correre e bisogna farlo sempre”.

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