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Roselli alza l’asticella: “La B subito, oppure il nuovo Cosenza avrà ambizioni più specifiche”

Roselli alza l’asticella: “La B subito, oppure il nuovo Cosenza avrà ambizioni più specifiche”

Il tecnico è chiaro: “Siamo arrivati ad un punto in cui la squadra merita un salto in alto a livello di prospettive. Poi il calcio è strano e magari il campo dirà il contrario”.

La conferenza stampa di questa mattina si è conclusa con uno sguardo al futuro dato da Giorgio Roselli. Il tecnico rossoblù, che ha un altro anno di contratto con il Cosenza, ha fatto il punto della situazione. “Il mio auspicio, come quello di ogni tifoso, è di riuscire in un modo o nell’altro a giocare in Serie B a partire da luglio”. Che sia un sentimento condiviso non ci piove, come è chiaro che centrare il salto di categoria sarebbe un risultato a sorpresa. Proprio per questo, Meluso qualche settimana fa aveva pensato bene di iniziare a porre le basi per il prossimo campionato. Ma dopo un primo giro di ricognizione, nessuna offerta di rinnovo è stata avanzata da Via degli Stadi. E da quelle parti, è cosa nota, se non lo ordina Guarascio, nessuno muove un dito. “So che da parte della società e da parte dei calciatori ci sono le migliori intenzioni – ha detto il tecnico dei Lupi – Esistono tuttavia delle situazioni che allungano un po’ i tempi: ad esempio un giorno non è disponibile il procuratore, un altro il nostro club. Io non ho grosse preoccupazioni, anche perché nello spogliatoio abbiamo portato calciatori per bene”. L’idea di fondo sarebbe quella di evitare che sodalizi concorrenti facciano la spesa al Marulla portando via i vari Ciancio, Arrigoni, Corsi, La Mantia. “Se ci sono richieste migliori delle nostre, in termini di categoria o di compenso corrisposto – ha spiegato il titolare della panchina – non possiamo trattenere chi vorremmo: l’esempio lampante è stato Ravaglia a luglio scorso”. Detto ciò, però, è impossibile che in caso di permanenza in Lega Pro il Cosenza si ponga un gradino sotto le cosiddette big: lo sviluppo naturale di un progetto porrebbe i rossoblù al loro pari. Roselli è dello stesso avviso. “Il Cosenza del prossimo anno dovrà avere ambizioni diverse e più specifiche. Siamo arrivati ad un punto in cui la squadra merita un salto in alto come prospettiva. Poi il calcio è strano e magari il campo dirà il contrario. Ma, a prescindere, serve una prospettiva diversa…”. Parole chiare che non lasciano spazio ad interpretazione: se non sarà Serie B, bisognerà riprovarci da protagonisti assoluti tra qualche mese.
Nel frattempo, prima della partenza, Guarascio ha salutato la squadra dopo l’allenamento. I soliti incoraggiamenti e non una parola sui contratti in scadenza. (Antonio Clausi)

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