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Parigi, parla il piccolo Tanque: “Sono quasi sconvolto da ciò che è successo”

Parigi, parla il piccolo Tanque: “Sono quasi sconvolto da ciò che è successo”

Il match winner non sta nella pelle: “Ho capito che era la palla giusta e l’ho sfruttata. Sono una punta, che chiedere più di segnare a tempo scaduto?”. E Perina lo ringrazia.

Non sta nella pelle Giacomo Parigi. Per lui, cresciuto sotto l’ala protettiva del Tanque Denis, è il primo gol siglato tra i professionisti. L’entusiasmo lo ha travolto, come quella corsa sotto il settore ospite a petto nudo. E’ l’emblema di un Cosenza che non vuole arrendersi e che cerca con unghie e denti di restare aggrappato al sogno playoff. “Sono molto felice e quasi sconvolto da quello che è successo – ha detto con grande sincerità – Sono entrato quando la partita era prossima alla fine ed ho fatto gol. Che dire? E’ il sogno di ogni attaccante vivere un pomeriggio così”. Ha sostituito La Mantia, bocciato da Roselli ed ha trovato la palla da tre punti. “Ho fatto solo il mio lavoro, poi è arrivata quella palla, ho capito che era quella giusta e l’ho sfruttata. Il mister mi aveva detto di dare tutto e difendere la palla, sono anche riuscito a segnare. Che chiedere di più? Dedico il gol alla mia famiglia e a tutte le persone che mi vogliono bene”.
Con lui anche Pietro Perina è al settimo cielo. Altra prestazione da incorniciare e rigore parato ad uno specialista come Pinto. “E’ merito di tutta la squadra se torniamo a casa con l’intera posta in palio. Sono tre punti importanti per la classifica”. Arrivati al 90’, però, le cose stavano prendendo il verso sbagliato. “Ci siamo complicati la vita da soli. Bisogna ringraziare Parigi che all’ultimo ha fatto un gran gol regalandoci la vittoria. Tutte le gare sono importanti a prescindere se gli avversari si chiamano Monopoli o Benevento”.

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