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Delitto “Popin”, in Appello bis assolto Giuseppe Garofalo

Delitto “Popin”, in Appello bis assolto Giuseppe Garofalo

La Corte di Assise d’Appello di Catanzaro, riprendendo le indicazioni della Suprema Corte di Cassazione che un anno fa annullò la condanna a 20 anni di carcere, accoglie le tesi difensive dell’avvocato Sabato Moschiano del foro di Avellino.

 

 

La Corte d’Assise d’Appello di Catanzaro ha assolto Giuseppe Garofalo accusato di aver partecipato all’omicidio di Antonio Bevilacqua, alias “Popin”, commesso nel 2004 nella Sibaritide. Una sentenza che ha seguito le indicazioni rivolte dalla Cassazione che oltre un anno fa annullò la condanna a 20 anni di carcere, rinviando a un nuovo processo di secondo grado che si è concluso nei giorni scorsi. Premiata quindi la linea difensiva impostata dall’avvocato Sabato Moschiano del foro di Avellino che nel corso dell’udienza tenutasi davanti agli ermellini l’avvocato Sabato Moschiano del foro di Avellino, evidenziò l’inattendibilità dei pentiti, Domenico Falbo e Luciano Oliva, dichiarazioni quelle dei collaboratori di giustizia che secondo il penalista campano non sarebbero state convergenti. A ciò si aggiungono le dichiarazioni dell’ex boss Antonio Forastefano che alla Dda di Catanzaro nel periodo della collaborazione con la giustizia disse che Garofalo fu estraneo all’omicidio contenuto nell’inchiesta “Ultimo Atto”. “Popin” – secondo il procuratore aggiunto di Catanzaro Vincenzo Luberto, titolare del procedimento penale – fu ammazzato perché avrebbe spiato i movimenti dello spaccio di droga dei Forastefano su richiesta della cosca degli “zingari” e soprattutto di non acquistare la sostanza stupefacente dalla stessa famiglia di ’ndrangheta.

redazione cronaca

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