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Omicidio Fazio Cirolla, assolti Archentino Pesce e Saverio Lento

Omicidio Fazio Cirolla, assolti Archentino Pesce e Saverio Lento

Un delitto di mafia rimasto senza colpevoli. Davanti alla Cassazione fu lo stesso procuratore generale a chiedere l’accoglimento delle tesi difensive. Così la Corte d’Assise d’Appello di Catanzaro ritiene innocenti i due imputati

L’omicidio di Fazio Cirolla rimane impunito. Mercoledì scorso infatti la Corte d’Assise d’Appello di Catanzaro ha assolto Archentino Pesce e Saverio Lento, accusati di aver materialmente commesso il delitto avvenuto il 27 luglio 2009 nei pressi di una concessionaria di Cassano all’Jonio. L’obiettivo dei killer, però, era Salvatore Lione. La nuova sentenza di secondo grado arriva dopo l’annullamento con rinvio della Suprema Corte di Cassazione che oltre un anno fa accolse le tesi difensive degli avvocati Enzo Belvedere, Stefania Calabrese e Rossana Cribari, difensori rispettivamente di Pesce (i primi due) e Lento (il terzo legale). Una decisione, quella degli ermellini, che aveva riaperto i giochi processuali già caratterizzati nella Capitale dalla richiesta di annullamento con rinvio del procuratore generale Francesco Iacoviello. Pesce e Lento, infatti, furono in precedenza condannati a 30 anni di carcere ciascuno. Quel giorno Cirolla era in compagnia del figlio, quando i due killer, dopo essersi scontrati con i due figli di Salvatore Lione e del- l’operaio, salirono al secondo piano dove trovarono alcune persone e per l’appunto la vittima che non riuscì a scappare, come gli altri, e così fu ammazzata. Dunque un delitto di mafia che ancora deve trovare i veri colpevoli.

Redazione cronaca

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