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“Sistema Rende”, Castiglione alla Dda: «D’Ambrosio appoggiò Principe»

“Sistema Rende”, Castiglione alla Dda: «D’Ambrosio appoggiò Principe»

Tre giorni fa il pubblico ministero Pierpaolo Bruni ha sentito come persona informata sui fatti l’ex candidato sindaco di Rende Amerigo Castiglione che ha raccontato ai magistrati di Catanzaro alcune circostanze apprese anche da Rosario Mirabelli.

 

Le nuove accuse al “Sistema Rende” arrivano dall’ex candidato a sindaco di Rende Amerigo Castiglione, sentito tre giorni fa dal pubblico ministero Pierpaolo Bruni che ieri insieme al procuratore aggiunto di Catanzaro Vincenzo Luberto ha prodotto il verbale con le sue dichiarazioni. Nel 2011 il politico rendese, infatti, ambiva alla poltrona di sindaco ma a vincere fu Vittorio Cavalcanti. Castiglione avrebbe dichiarato di aver appreso da Rosario Mirabelli – anch’esso tirato in ballo da Castiglione – il presunto sostegno elettorale di Adolfo D’Ambrosio, oggi al 41bis e presunto associato alla cosca Lanzino, in favore della coalizione di Sandro Principe. Fatti dettagliati che Castiglione ha raccontato agli inquirenti, portando a conoscenza della Dda inoltre che alcuni dipendenti comunali lo avrebbero evitato in campagna elettorale, temendo ripercussioni dallo stesso Principe. La Dda ritiene che l’ex sottosegretario Sandro Principe avrebbe aiutato la cosca Lanzino grazie ad una serie di favori e assunzioni in cambio di voti. Infine la difesa di Ruffolo, assistito dagli avvocati Franz Caruso e Francesco Tenuta, ha prodotto anche la sentenza “Cartesio”, processo nel quale il banchiere è stato assolto e su cui la Dda non ha presentato ricorso in Appello. La decisione del Tribunale della Libertà, chiamato a decidere sulla sussistenza o meno degli arresti domiciliari nei confronti dei politici coinvolti, è attesa per lunedì mattina.

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