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Lo stalking al tempo dei social network. L’ultimo caso riguarda un cosentino

Lo stalking al tempo dei social network. L’ultimo caso riguarda un cosentino

Pochi giorni fa la Procura di Cosenza ha ottenuto l’arresto di un uomo che dopo aver conosciuto una ragazza assunse atteggiamenti persecutori nei confronti della stessa. Due incendi e il progetto di appiccare il fuoco nella casa del mare.

Quante volte vi è capitato di ricevere messaggi non graditi sul profilo di Facebook e nelle chat private che permettono di conoscere sempre nuove persone, vere o false che siano? Se è successo e non avete denunciato l’accaduto allora leggete i motivi che hanno portato all’arresto di Cosimo Garoppolo, rinchiuso nel carcere di Cosenza da sabato scorso perché accusato di aver stalkerizzato un’amica e di aver provocato una serie di danneggiati correlati da minacce che i carabinieri di Montalto Uffugo hanno accertato nel corso delle indagini preliminari coordinate dal pubblico ministero Domenico Frascino. Così la Procura di Cosenza, diretta dal procuratore capo Dario Granieri, è riuscita a incastrare l’uomo che a furia di intromettersi nella vita della persona offesa si è incastrato con le sue mani. Le conversazioni su Facebook e Badoo, altro social network dove è possibile incontrare uomini o donne che in realtà nascondono un’altra identità, hanno evidenziato una condotta che oltrepassava i confini della legalità. La vittima a quel punto dovette addirittura cambiare modo di vivere, fino a non recarsi più al lavoro perché impaurita dal fatto che l’indagato potesse aggredirla verbalmente e fisicamente. Una storia comune, dunque, ma non l’ultima della serie. E se a ciò aggiungiamo che Garoppolo, non contento degli atti persecutori già messi in atto in precedenza, un bel giorno decide di appiccare il fuoco sulla macchina della mamma della ragazza allora il quadro è completo. Un incendio spento poi dai vigili del Fuoco. Direte voi, e poi? A distanza di quattro mesi altre fiamme, questa volta indirizzate ad altri soggetti ma legati direttamente alla vittima. E infine, ma non meno importante, l’incontro a un semaforo che degenera: l’indagato entra nell’auto della ragazza, le afferra i capelli e la trascina fuori dall’abitacolo fino a giungere nei pressi della sua abitazione. Il Norm di Rende, coordinato dal tenente Fabrizio Ricciardi, avvia le indagini che dimostrano – almeno per la fase preliminare del procedimento penale – il coinvolgimento di Garoppolo che minaccia su Facebook altri parenti, inviando agli stessi il volto della persona offesa e una pistola. Su Badoo invece altre dichiarazioni pericolose che avrebbero evidenziato la volontà del presunto stalker di incendiare anche la casa al mare, situata a Sangineto. La donna, tuttavia, è in preda al panico e non ce la fa a vivere in queste condizioni così decide di partire e va all’estero. Tornerà per accusare nel processo il suo presunto stalker (Redazione cronaca)
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