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Violentò la figlia di 5 anni, condannato anche in Appello

Violentò la figlia di 5 anni, condannato anche in Appello

La sentenza di primo grado viene confermata dalla Corte di Appello che ha accolto le richieste della Procura generale e della parte civile. L’imputato ritiene di essere vittima di un errore giudiziario, ma le accuse a suo carico sono pesanti

Anche la Corte di Appello di Catanzaro ha condannato nei giorni scorsi un 50enne originario di San Fili accusato di aver abusato sessualmente della figlia di 5 anni, la quale raccontò delle presunte violenze a una maestra d’asilo che dopo aver informato la famiglia della vittima si presentò dalle forze dell’ordine per denunciare l’accaduto. Fatti, quelli oggetto del procedimento penale aperto a suo tempo dalla Procura di Cosenza, che hanno avuto due giudizi molto severi: in primo grado M. D. fu ritenuto colpevole dal tribunale di Cosenza in composizione collegiale che inflisse la pena di sei anni di carcere all’imputato, di recente i giudici di secondo grado accogliendo la richiesta della pubblica accusa e della parte civile, rappresentata dall’avvocato Nicola Carratelli costituitosi per conto della mamma della piccola, hanno confermato la sentenza emessa nel novembre del 2014 dal presidente Enrico Di Dedda. L’uomo si è dichiarato innocente e soprattutto vittima di un errore giudiziario a causa della rancore che la sua ex moglie aveva nei suoi confronti. La difesa dell’imputato, assistito dagli avvocati Ernesto D’Ippolito e Antonio Vanadia, avevano chiesto l’assoluzione. Nel corso della discussione, tuttavia, la parte civile ha sottolineato la madre della minore non ha utilizzato i fatti relativi a questo procedimento penale nella causa civile di separazione. Dunque, quegli abusi alle parti intime condannano per la seconda volta il presunto papà-orco. (redazione cronaca)

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