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Ferrovie turistiche, la proposta di Enza Bruno Bossio per rilanciare le linee in disuso

Ferrovie turistiche, la proposta di Enza Bruno Bossio per rilanciare le linee in disuso

Se n’è parlato nei giorni scorsi in commissione trasporti alla Camera dei Deputati. Soddisfatti l’assessore regionale Musmanno  e il dg delle Ferrovie della Calabria Lo Feudo. La deputata Pd: «Hanno apprezzato la proposta di legge, è un impulso per il turismo»

 

Una proposta di legge per valorizzare le linee in disuso come ferrovie turistiche. È la proposta di legge avanzata di recente dalla deputata del Pd Enza Bruno Bossio. Nei giorni scorsi a tal proposito in Commissione Trasporti alla Camera dei Deputati si è tenuta l’audizione informale della Regione Calabria sulla proposta di legge in questione, la numero 1178. «L’Assessore regionale alle Infrastrutture e ai trasporti Roberto Musmanno e il Direttore generale di Ferrovie della Calabria Giuseppe Lo Feudo – si legge nella nota della Bruno Bossio – hanno apprezzato i contenuti della proposta di legge che potrà divenire un valido strumento di valorizzazione del nostro patrimonio, sostenibile sia dal punto di vista ambientale che economico, oltre che un importante impulso al turismo, senza contare l’abbattimento dei costi di mantenimento delle linee in degrado. Infatti, diversamente dal resto dell’Europa, dove il settore è già regolamentato, in Italia questo è ancora affidato a presidi territoriali e ciò rende difficile la gestione delle risorse. Nello specifico del territorio calabrese, le due linee ferroviarie pertinenti la proposta sono la Ferrovia Silana e le Linee Taurensi (RC), proprietà della Regione e affidate a Ferrovie della Calabria Srl». E ancora. «È dunque auspicabile, come suggerito dai rappresentanti regionali, che la norma sia estesa ad un generico “ente proprietario”, cosicché possa riguardare anche le ferrovie calabresi. Infatti la PDL, per come è attualmente scritta, riguarderebbe esclusivamente quelle di proprietà di Rete Ferroviaria Italiana SpA e Ferrovie dello Stato SpA. Una condizione, quella delle ferrovie calabresi, comune del resto anche ad altre ferrovie storiche italiane, quindi la correzione di questa norma avrebbe carattere generale. È stata inoltre sollecitata la previsione di un contributo statale per l’esercizio o una qualsiasi altra forma di finanziamento stabile al fine di integrare i ricavi dalla gestione delle ferrovie turistiche».

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