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Occhiuto e il M5S: “Domenica votate sì al referendum No Triv”

Occhiuto e il M5S: “Domenica votate sì al referendum No Triv”

A Rende frenetica attività dei pentastellati in mezzo alla gente. Anche l’ex Sindaco di Cosenza manifesta apertamente il proprio pensiero. 

Domenica i cittadini italiani avranno modo di chiedere alla politica un futuro energetico diverso per il nostro Paese. Un futuro pulito, green, che sappia sfruttare le nuove tecnologie per creare energia, nuovi posti di lavoro e tutelare il nostro ambiente, anche e soprattutto quello marino.
QUI COSENZA.  “Invito tutti i cittadini di qualsiasi appartenenza politica a recarsi al voto domenica 17 aprile perché è un dovere civico farlo. Io voterò Sì al Referendum. È importante abrogare la norma che, attualmente, consente alle società di sfruttare i giacimenti fino all’esaurimento delle risorse. Dobbiamo porre un limite di tempo all’estrazione di idrocarburi preservando le nostre ricchezze ambientali al fine di preservare il futuro stesso dei nostri figli” Lo dichiara Mario Occhiuto, candidato a Sindaco della città di Cosenza e già presidente della Provincia nella cui veste manifestò lo scorso anno a difesa del litorale jonico calabrese. “Mi auguro innanzitutto che il referendum raggiunga il quorum necessario all’affermazione di un risultato. Un risultato che – aggiunge Occhiuto  com’è noto, per quanto riguarda la mia posizione dovrà essere il Sì, ovvero un no deciso all’abuso di trivellazioni nei nostri mari. Il mio impegno, messo in campo negli ultimi cinque anni nell’amministrazione della città di Cosenza, va sempre nella direzione delle politiche energetiche pulite e rinnovabili”.
QUI RENDE. “Come gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle al Comune di Rende –  scrivono i pentastellati in una nota – lanciamo un appello ai cittadini: domenica 17 aprile andate a votare e votate sì per bloccare le concessioni già attive entro le 12 miglia. E’ un dovere nei confronti del nostro mare ma è anche un forte segnale che inviamo al Governo per imporlo a modificare le sue strategie energetiche obsolete e figlie di accordi lobbistici che niente hanno a che fare con gli interessi dei cittadini”. In questi giorni, insieme agli attivisti del Meetup di Rende, si siamo impegnati per sensibilizzare la popolazione giovedì scorso al mercato e ieri pomeriggio in giro per le piazze e le strade di Roges. “Nonostante il silenzio del Pd (nazionale e regionale, Oliverio solo ieri ha sciolto le riserve) e le sue radicali contraddizioni, a partire dal premier non eletto da nessuno – conclude Miceli a nome del gruppo – i cittadini rendesi erano preparati al voto e consapevoli dell’importanza di esprimere questo diritto inalienabile”.

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