Tutte 728×90
Tutte 728×90

Roselli: “Non è finita a Melfi”. E distribuisce una poesia piena di significato…

Roselli: “Non è finita a Melfi”. E distribuisce una poesia piena di significato…

L’allenatore del Cosenza: “Orgoglioso dei miei, lotteremo fino all’ultimo”. Poi tira fuori  i versi di “Se“, scritta dal poeta britannico Kipling. E’ un riferimento biografico?

Il pomeriggio trascorso al Coni in occasione dell’incontro promosso dall’Aiac Calabria con Giorgio Roselli (clicca qui) ha regalato anche alcuni spunti interessanti su quello che sarà il futuro del tecnico rossoblù. “Ho un altro anno di contatto e sono orgoglioso di questi colori – sottolinea – L’amore della gente di Cosenza per la loro squadra di calcio è enorme. I tifosi lo dimostrano sempre non solo in casa, ma anche in trasferta. La speranza è di crescere ancora insieme”. Parole che, dopo il passo falso di domenica assumono un significato marcato. “Non è finita a Melfi, lotteremo fino all’ultimo secondo dell’ultima partita – aggiunge – Tre fallimenti con Lecce, Benevento e Melfi? Non la metterei sotto questo aspetto. Gli snodi cruciali per noi sono stati tantissimi in 18 mesi. Arrivai in una situazione difficilissima, numerica e di classifica. Da allora il Cosenza è migliorato tantissimo e si fa rispettare. Il calcio è un gioco di abilità, che scaturisce dall’insieme da tante qualità, e noi abbiamo centrato tutti gli obiettivi di inizio anno”. Prima dei saluti, il colpo di scena. Ai presenti Roselli regala una poesia di Rudyard Kipling, scrittore britannico autore de “Il libro della Giungla”. Si intitola “If”, in italiano “Se”, e la strofa più importante campeggia all’ingresso del Center Court, il campo principale di tennis dove si svolge ogni anno il torneo di Wimbledon. Leggendola con attenzione c’è qualcosa di autobiografico nel testo, versi che l’allenatore del Cosenza vorrebbe interiorizzare forse nel momento più difficile della sua esperienza al Marulla nonostante un campionato al di sopra delle aspettative. Ve la proponiamo integralmente, ognuno capterà il significato che riterrà opportuno… ammesso che ce ne sia uno. (Antonio Clausi)

Se riesci a non perdere la testa, quando tutti intorno
La perdono, e se la prendono con te;
Se riesci a non dubitare di te stesso, quando tutti ne dubitano,
Ma anche a cogliere in modo costruttivo i loro dubbi;
Se sai attendere, e non ti stanchi di attendere;
Se sai non ricambiare menzogna con menzogna,
Odio con odio, e tuttavia riesci a non sembrare troppo buono,
E a evitare di far discorsi troppo saggi;

Se sai sognare – ma dai sogni sai non farti dominare;
Se sai pensare – ma dei pensieri sa non farne il fine;
Se sai trattare nello stesso modo due impostori
– Trionfo e Disastro – quando ti capitano innanzi;
Se sai resistere a udire la verità che hai detto
Dai farabutti travisata per ingannar gli sciocchi;
Se sai piegarti a ricostruire, con gli utensili ormai tutti consumati,
Le cose a cui hai dato la vita, ormai infrante;

Se di tutto ciò che hai vinto sai fare un solo mucchio
E te lo giochi, all’azzardo, un’altra volta,
E se perdi, sai ricominciare
Senza dire una parola di sconfitta;
Se sai forzare cuore, nervi e tendini
Dritti allo scopo, ben oltre la stanchezza,

A tener duro, quando in te nient’altro
Esiste, tranne il comando della Volontà;

Se sai parlare alle folle senza sentirti re,
O intrattenere i re parlando francamente,
Se né amici né nemici riescono a ferirti,
Pur tutti contando per te, ma troppo mai nessuno;
Se riesci ad occupare il tempo inesorabile
Dando valore a ogni istante della vita,
Il mondo è tuo, con tutto ciò che ha dentro,
E ancor di più, ragazzo mio, sei Uomo!

Related posts