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Lotta alla prostituzione sulla Ss106, sanzionate sette romene e i loro clienti

Lotta alla prostituzione sulla Ss106, sanzionate sette romene e i loro clienti

Il commissariato di Rossano, su disposizione del Questore di Cosenza, aumenta i servizi di controllo e vigilanza nella zona della Sibaritide. Individuate sia le donne intente a vendere il loro corpo sia gli uomini che si erano fermati per avere una prestazione sessuale a pagamento

Le direttive impartite dal Questore di Cosenza, Luigi Liguori, nell’ambito dei servizi di controllo e vigilanza in alcune aree del territorio del Comune di Corigliano Calabro, in particolare sulla statale SS106, finalizzati al contrasto del fenomeno della prostituzione da parte di donne straniere provenienti soprattutto dall’Est europeo, producono gli effetti sperati. Infatti ieri sera il commissariato di Rossano ha individuato sulla SS 106, 6 donne di nazionalità romena, di circa 30 anni, intente a prostituirsi e 7 uomini che, attirati dall’abbigliamento succinto e dall’inequivocabile comportamento delle stesse, si erano fermati con le autovetture. Alle 6 donne ed ai 7 uomini è stato elevato verbale di sanzione amministrativa di 500 euro ciascuno, per le violazioni di cui all’ordinanza sindacale del Comune di Corigliano Calabro 4 del 9 gennaio 2015, che prevede il divieto di tenere comportamenti ed atteggiamenti indecorosi ed indecenti preordinati ad indurre alla domanda di prestazioni sessuali a pagamento causando altresì interferenza con il regolare svolgimento della circolazione stradale da parte dei citati “clienti”. Sono state altresì sottoposte a sequestro amministrativo cautelare le 7 autovetture che i clienti avevano in uso, così come previsto nell’ordinanza sindacale. A due delle donne controllate è stato notificato l’avviso di inizio procedimento amministrativo ex legge 241/90, che prevede la successiva emissione del decreto di rimpatrio con foglio di via obbligatorio, con il quale, il Questore di Cosenza, vieta alle stesse di non fare più ritorno nel comune di Corigliano Calabro, mentre una terza donna veniva deferita all’Autorità Giudiziaria in stato di libertà per inosservanza al foglio di via obbligatorio con divieto di far ritorno nel comune di Corigliano Calabro, emesso dal Questore di Cosenza e già notificato all’interessata. (r. c.)

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