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Arrighini: “Il campionato non è chiuso. Il Cosenza batterà il Foggia”

Arrighini: “Il campionato non è chiuso. Il Cosenza batterà il Foggia”

L’attaccante: “So che mi si chiedono i gol, ma posso girare a testa alta perché non ho lesinato impegno e sudore. La nostra resterà a prescindere una grande stagione”.

Sette reti in stagione, non proprio quante il popolo rossoblù se ne sarebbe aspettate da lui. Andrea Arrighini è stato il titolare inamovibile dell’attacco del Cosenza al punto da affittare in default la maglia numero nove di domenica in domenica. Tanta corsa, impegno e sacrificio hanno caratterizzato un’annata in cui cercava il rilancio dopo i mesi di appannamento vissuti tra Avellino e Pisa, la sua città natale.

L’ALTRA FACCIA DELLA MEDAGLIA. “So che mi si chiedono i gol – dice – però ho ritrovato quelle prestazioni che mi hanno sempre caratterizzato. Posso girare a testa alta, perché non ho mai fatto mancare nulla al mister e ai compagni”. L’ammissione della scarsa vena realizzativa testimonia la grande onestà intellettuale del centravanti toscano. “In alcune occasioni sono stato poco lucido sotto porta – continua – Sono il primo a prendermi le colpe per ciò che poteva essere. Sarebbe giusto, tuttavia, evidenziare che su cinque gol annullati, quattro erano regolari. A me e ai miei compagni non manca certo la determinazione, la maglia è stata sudata sempre. Per la squadra e la società sarebbe stato meglio che avessi centrato più volte il bersaglio grosso, ma restano ancora tre match e vorrei arrivare in doppia cifra”.

CANCELLARE MELFI. Anche in Basilicata ha dilapidato una colossale occasione da rete, macchiando una prestazione che lo avrebbe portato ad essere senza dubbio il migliore in campo. “Tra quelle sbagliate è stata forse la meno peggio. Volevo scartare il portiere avversario, ma è riuscito a sporcarmi la palla. Resta il rammarico di non aver realizzato il 2-1 e di aver lasciato per strada punti fondamentali per la rincorsa ai playoff. L’assist? La Mantia ha fatto un gesto da attaccante vero, davvero bello”. A deludere maggiormente i tifosi è stato l’atteggiamento del Cosenza fino al 45’. “C’ha preso una frenesia che non ci stava per niente. Ci siamo presentati in Lucania per fare la partita, ma è venuto fuori quel primo tempo lì perché ci hanno messo da subito un po’ in difficoltà. Negli spogliatoi abbiamo parlato tra noi e nella ripresa è stata tutta un’altra musica”.

UN’ALTRA CHANCE? Lo sconforto che dilaga in città è lampante e l’entusiasmo che circondava i rossoblù è svanito di colpo. Arrighini non ci sta e mette i puntini sulle “i”. “Il campionato è ancora aperto, il messaggio che vogliamo lanciare dallo spogliatoio è questo. La nostra, a prescindere dai playoff, resta una grande stagione. Vero, la Casertana ora è a +3, ma non molliamo di un centimetro perché il calcio è strano. Il bello potrebbe venire fuori adesso”. Il Foggia è la peggiore gatta da pelare in questo periodo. “Questo campionato lo hanno perso loro. Per me sono superiori sia al Lecce che al Benevento, lo dico da inizio anno. Fuori casa concedono qualcosa in più e dovremo approfittarne. Non sarà facile limitarli sul piano del palleggio, ma abbiamo trame offensive importanti. Soffriremo durante una parte del match, ma sono fiducioso di portare a casa la vittoria”. Chisura dedicata al futuro. “Ho ancora due anni di contratto con l’Avellino, ma il Cosenza vanta il diritto di riscatto sul mio contratto. Per adesso sono concentrato sui playoff, qui mi sono trovato benissimo con tutti e non chiudo le porte a nessuno”.

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