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Servizi per i dializzati, infinita querelle in seno all’Asp di Cosenza

Servizi per i dializzati, infinita querelle in seno all’Asp di Cosenza

La diatriba tra la ragioneria e i servizi sociali penalizza soltanto chi a distanza di mesi non ha visto pagati i rimborsi per il servizio di accompagnamento. Parla l’avvocato del Tribunale per i diritti del Malato.

Sembra non aver fine la diatriba tra la ragioneria e i servizi sociali dell’ASP di Cosenza in merito alla liquidazione delle spettanze relative al servizio di accompagnamento di dializzati. Diatriba che, a distanza di sei mesi ancora vede non pagati i rimborsi a chi svolge il servizio di accompagnamento. “E’ un ping pong continuo, che ormai pare non avere fine, quello tra gli uffici ASP su chi debba fare cosa, su chi debba occuparsi di cosa, tra provvedimenti di liquidazione che non risultano effettuati in un ufficio, ma che sbocciano come fiori di campo nell’altro. Un rimpiattino continuo tra l’ufficio dei servizi sociali, che gestisce il trasporto di pazienti dializzati, e l’ufficio ragioneria che al contrario del primo assume non effettuati i relativi provvedimenti di liquidazione. In ogni caso non si comprende il come, il perché ed il quando della circostanza che anche altri provvedimenti di liquidazione, effettuati dall’ufficio servizi sociali, non siano stati lavorati e pagati dall’ufficio ragioneria. – tanto afferma l’avv. Domenico Oliva referente per l’Alto Tirreno Cosentino del Tribunale per i diritti del Malato – Sarebbe il caso che il direttore generale Mauro inizi a porre rimedio, in modo serio e definitivo, a tali situazioni che hanno dell’incredibile. Si assiste ad episodi in cui una persona sembra essere la regina indiscussa come in una delle favole dei fratelli Grimm e nessuno mette bocca per timore, paura o altro. Purtroppo non sono illimitate gentilezza, pazienza e buona educazione dell’interlocutore/utente che spesso, senza essere tenuto a farlo, si reca presso gli uffici ASP per seguire passo passo il percorso di atti che, altrimenti, si perderebbero senza scadenza nel parcheggio virtuale dell’ufficio ragioneria o di altri uffici. Quell’aria di sufficienza e di finta disponibilità che, spesso, i responsabili di tali uffici ostentano è pari al disservizio continuo che gli stessi producono nel ritardare di oltre sei mesi i pagamenti di un servizio che viene concesso ai privati tra gli stenti degli stessi, che viene rimborsato alle associazioni che lo garantiscono a modo di elemosina contrariamente a quanto avviene in altri contesti regionali in cui tale servizio è rimborsato in modo dignitoso e proporzionalmente alla importanza che rappresenta. Strano, però, che poi ci siano sprechi evidenti che ammontano a centinaia e centinaia di migliaia di euro che vengono liquidati con immediatezza dagli stessi uffici ASP. Il tutto in un periodo in cui la spendig review e i relativi tagli sono più vivi che mai”.

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