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Smaltimento illecito di rifiuti, sequestrato un caseificio di San Sosti

Smaltimento illecito di rifiuti, sequestrato un caseificio di San Sosti

L’attività investigativa dei carabinieri di San Sosti ha permesso di accertare che l’attuale gestore del caseificio, a causa del mancato funzionamento dell’impianto di depurazione, aveva attivato uno scarico di reflui non depurati direttamente sul suolo

I carabinieri di San Sosti hanno denunciato tre persone, ritenute responsabili di reati ambientali. Si tratta dell’attuale gestore e dei due precedenti proprietari di un caseificio del posto. I militari dell’Arma che fanno capo alla Compagnia di San Marco Argentano – diretta dal capitano Giuseppe Sacco – a conclusione di accurate verifiche, avrebbero infatti accertato che l’attuale gestore del caseificio, a causa del mancato funzionamento dell’impianto di depurazione, aveva attivato uno scarico di reflui non depurati direttamente sul suolo. Inoltre era privo, come i due precedenti proprietari, della documentazione attestante il corretto smaltimento del siero prodotto durante il ciclo di lavorazione dei prodotti caseari. In collaborazione con il personale dell’Asp di Cosenza, i militari hanno anche sequestrato alcuni prodotti avariati, un serbatoio frigorifero contenente 30 quintali di latte, due celle frigo contenente prodotti lattiero caseari, in parte etichettati, dal peso complessivo di 2,500 chilogrammi circa, non più commerciabili e potenzialmente pericolosi per la salute pubblica. L’opificio è stato sottoposto a sequestro penale e amministrativo. (redazione cronaca)

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