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Il Pd critica la scelta dell’Ncd. Magorno: «A Roma parla un’altra lingua». Gentile: «Hanno lavorato per dividerci»

Il Pd critica la scelta dell’Ncd. Magorno: «A Roma parla un’altra lingua». Gentile: «Hanno lavorato per dividerci»

Scontro politico tra il partito di Matteo Renzi e quello di Angelino Alfano che in Calabria hanno da tempo seguito percorsi diversi. Il segretario regionale dei democrat: «Non si gioca sulla pelle della Calabria». Il Nuovo Centrodestra non ci sta: «Presta ha detto più volte di non volersi alleare con noi»

L’accordo elettorale tra il Pse di Enzo Paolini e l’Ncd dei fratelli Gentile, a quanto pare, non è stato per nulla digerito dal Partito democratico calabrese che attraverso il suo segretario Ernesto Magorno ha criticato l’atteggiamento del partito di Alfano che – a suo dire – a Cosenza parla un’altra lingua rispetto a quanto avviene a Roma. Non si è fatta attendere, però, la replica piccata e decisa dell’Ncd che in una nota congiunta firmata da Antonio Gentile, Giovanni Bilardi e Gianfranco Leone rispedisce al mittente le accuse del Pd. «Il progetto di governo del Pd è unico e condiviso, in Calabria come a Roma. Ne è una chiara testimonianza il “Patto per lo svilupo” che nei prossimi giorni sarà firmato dal presidente del Consiglio Renzi e dal presidente della Giunta regionale, Oliverio. Ncd, quindi, nella nostra regione non può parlare una lingua diversa rispetto a quella che si parla a Roma». Così le prime battute del deputato cosentino Ernesto Magorno che, affrontando l’argomento Cosenza, spiega: «Scegliendo di sostenere alle amministrative candidati a sindaco la cui unica ragion d’essere è quella della contrapposizione al Pd, Ncd rischia di lasciarsi risucchiare dai vizi della vecchia politica, così lontani dall’azione di cambiamento di cui è protagonista il loro stesso partito nel Governo Renzi e di cui si sta facendo positivamente interprete il presidente Oliverio con la sua azione di governo della Regione. Quei vizi – dice ancora Magorno – in nome dei quali non si può giocare sulla pelle della Calabria e sul futuro delle sue città che attendono una nuova stagione di cambiamento in linea con quanto sta avvenendo nel resto del Paese. Tutto il Partito di Alfano in Calabria dovrebbe guarire da questa sorta di strabismo politico e decidere una volta per tutte come sciogliere ogni ambiguità. Non si può, dunque, stare a Roma con il Pd e magari utilizzare la rendita del potere governativo in Calabria per fini diversi dagli obiettivi che il progetto di Renzi persegue per lo sviluppo del sud – conclude Magorno -. L’auspicio è che si risolvano al più presto le contraddizioni che stanno discostando il percorso del Ncd da quello del Pd in città importanti come Crotone e Cosenza».

L’Ncd invece critica le dichiarazioni di Magorno ma in realtà nel mirino ha altri politici cosentini, come Mario Oliverio, Nicola Adamo e anche Lucio Presta che non hanno lavorato per unire i due partiti, come sostiene a denti stretti il partito di Angelino Alfano. «Non vorremmo polemizzare con Magorno che è stato l’unico dirigente del Partito democratico a cercare un colloquio sincero e senza pregiudizi con Area Popolare-Ncd», affermano Gentile, Bilardi e Leone. «Mentre lui cercava un dialogo, gli altri esponenti del suo partito non solo chiudevano le porte ma addirittura insultavano a più riprese, con arroganza pari alla loro ignoranza, il partito del Nuovo centrodestra ed i suoi maggiori esponenti. Basta ricordare, per inciso, che il segretario provinciale del Pd cosentino ha tentato di allontanarci in ogni modo dal tavolo delle trattative. E se non bastasse, il candidato alla carica di sindaco Presta, più volte e pubblicamente, ha dichiarato – sottolineano i vertici calabresi – di non volere alleanze con l’Ncd. Si ha l’impressione che all’interno del Partito democratico decidano forze che dovrebbero rimanere lontani mille miglia dalle istituzioni e dalla vita dei partiti. Pertanto, caro Magorno, ti suggeriamo di rimuovere queste incresciose situazioni al tuo interno e ti invitiamo ad una franca e serena riflessione sulla condotta politica che è risultata ondivaga e confusa. Ti ribadiamo, infine, che l’unico e preminente interesse di Area Popolare-Ncd è quello di riportare la legalità a palazzo dei Bruzi e su questo tema ci faremo sentire chiedendo coerenza a tutti. Infine, è illusorio pensare che ci possano essere tra il Pd ed l’Ncd alleanze “usa e getta”. A livello nazionale con Renzi esiste e si è rafforzata un’alleanza politica di fondo; in Calabria avviene l’esatto contrario». Insomma, il Pd sembra davvero preoccupato dall’accordo politico tra Paolini e i Gentile, perché – numeri alla mano – i due movimenti locali possono contare su una forza elettorale che oggi il Pd non ha probabilmente, visto che l’unico alleato è il Psi. A ciò aggiungiamo che la famiglia Morrone potrebbe lasciare in anticipo Lucio Presta e formare una coalizione con il Pse e l’Ncd. Se così fosse i democrat cosentini sarebbero in alto mare da tutti i punti di vista.

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